Cesa (Udc): Taranto non può morire come Venezia non può scomparire

Pol/Bac

Roma, 16 nov. (askanews) - "Ci battiamo sempre contro tutti i nemici del benessere degli italiani e del loro futuro. Taranto non può morire come Venezia non può scomparire. Il Movimento che professava la decrescita felice e i No incondizionati alle grandi opere sta cominciando a capire di cosa è fatto il tessuto economico del Paese e dell'importanza delle opere strategiche sia infrastrutturali che industriali". Lo afferma in una nota Lorenzo Cesa, segretario nazionale Udc.

"Gli Altoforni di Taranto non vanno spenti così come - aggiunge - il MOSE va completato. Nessuno dimentichi la battaglia portata avanti dal M5s contro l'alta velocità; una delle più importanti infrastrutture del Paese realizzata dal governo Berlusconi. Ora nessuno più parla della Torino/Lione perché è stata presa l'unica decisione possibile; quella di andare avanti. Bisogna creare opportunità di lavoro e far vedere all'Europa che il nostro è un Paese che guarda al futuro e non è avviluppato su sé stesso in politiche assistenziali che non sortiscono alcun effetto se non quello di far lievitare ancora il debito pubblico".