Cesare Bocci, il difficile periodo vissuto: l'ictus che colpì sua moglie Daniela

Qual è la dote principale per partecipare a un talent show? Il talento, verrebbe naturale rispondere. Ma se sei un personaggio noto al grande pubblico, solo il talento non basta. Ne è convinta Selvaggia Lucarelli che nell’ultima puntata di Ballando con le Stelle ha accusato Cesare Bocci di non essere un concorrente ‘completo’.

La bravura c'è, ma manca l’altra parte dello show” ha detto polemicamente il giudice, riferendosi probabilmente al fatto che l’attore si limiti a ballare senza raccontare di sé né dire mai la sua.

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L’interprete del noto Mimì Augello non è caduto nella trappola e ha chiuso ogni polemica rispondendo con la sua consueta compostezza: “Ci sono tante cose che mi stanno sulle palle, e alcune le ho dette di fronte alla telecamera. Ma il mio privato, io l’ho raccontato quando c’è stato un motivo per farlo. E, qui, questo motivo non l’ho visto”.

Ma Selvaggia cosa avrebbe voluto che Bocci raccontasse davanti alle telecamere di Rai Uno? Forse della storia d’amore con Daniela Spada e del dramma che hanno vissuto in passato?

Era il 2014 quando l’attore rivelò a Vanity Fair di uno dei momenti più difficili della sua vita, quando a seguito della nascita della figlia, Mia, la compagna venne colpita da un ictus post-parto. Un evento terribile di fronte al quale, però, la coppia non si è mai arresa.

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Un ‘non matrimonio’, il loro – visto che non si sono mai sposati – che dura dal 1993 e che poggia le basi su un sentimento solido e più forte che mai.

Dopo l’ictus, le cose sono cambiate, soprattutto per la compagna dell’artista, che pur lasciandosi alle spalle quei terribili giorni grazie alle cure e una intensa riabilitazione, ancora oggi deve fare i conti con le conseguenze di quanto accaduto.

Ma da quella tremenda esperienza, Cesare e Daniela hanno saputo trarre il meglio, consapevoli che c’è sempre un motivo per non arrendersi. Un messaggio che due anni fa hanno voluto condividere con tutti pubblicando un libro, che racconta non solo la loro storia d’amore ma anche il lungo percorso post-ictus.

Lo hanno fatto non per essere compatiti – dissero alla giornalista del settimanale in una seconda intervista che rilasciarono insieme nel 2016- ma per essere da esempio ad altre famiglie che come loro si sono ritrovate a combattere contro un destino beffardo. Che con loro si è divertito parecchio visto che il giorno in cui Daniela ebbe il malore era un primo aprile.

Insomma, l’amore supera tutto. Anche gli scherzi del destino.