Cgia-As.tro: 48mila i lavoratori del settore giochi, 14mila sono addetti diretti

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Roma, 14 lug. (Adnkronos) – Sono circa 48mila i lavoratori attuali sostenuti dal sistema Awp-Vlt. Di questi, 14 mila sono addetti “diretti” che operano presso le sale dedicate attraverso slot e Vlt o in esercizi che svolgono anche altre attività di gioco (agenzie di scommesse, sale giochi, sale bingo e negozi di gioco) nelle quali la presenza di apparecchi ha un apporto rilevante come fonte di ricavo. A questi si aggiungono 11 mila persone tra i gestori che collocano gli apparecchi nei locali. A fare la fotografia dell'occupazione nel settore giochi è la Cgia di Mestre che ha utilizzato dati ufficiali provenienti da banche dati pubbliche, rilevazioni sulla categoria e stime, nella ricerca presentata oggi a Roma sul settore in collaborazione con il Centro Studi As.tro.

La maggioranza, calcolata in 22 mila unità, riguarda invece i soggetti che lavorano presso esercizi (bar, tabaccherie ecc.) in cui sono presenti le slot e che sono sostenuti dai ricavi generati da queste. Nel totale rientrano infine anche gli addetti dell'indotto, ovvero i dipendenti delle imprese che producono gli apparecchi da gioco (circa 1.300).

Più di 8mila posti di lavoro nel settore dei giochi sono stati persi da fine 2018 a fine 2021. E particolarmente difficile è stato proprio il biennio 2020-2021, definito "drammatico" dalla Cgia.

L'indagine, focalizzata in particolare sugli apparecchi da gioco (le cosiddette Awp e le videolottery), parte da una stima del numero di addetti del comparto, realizzata sulla base di informazioni fornite dagli archivi camerali e dalla banca dati del Ries, nella quale i soggetti che operano nel settore delle Awp (le comuni slot machine) e delle Vlt sono tenuti a registrarsi. Lo studio evidenzia "una contrazione degli occupati di almeno 8.400 unità" tra gli addetti al settore "corrispondente a una diminuzione di quasi il 15% (14,8%)".

Un numero potenzialmente ancora sottostimato visto che lo studio non ha incluso i lavoratori dei concessionari di giochi. Il confronto ha preso in esame l'ultima rilevazione della Cgia (fine 2018) e i dati stimati a fine 2021.

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