CGIE America Latina: italiani bloccati in Brasile, governo risolva

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 6 feb. (askanews) - A seguito della recente comparsa della "variante Brasiliana" al covid 19, il ministro della Salute italiano con ordinanza dello scorso 16 gennaio 2021 - inizialmente in vigore fino al 31 gennaio 2021, ma successivamente prorogata fino al 15 febbraio 2021 - ha disposto la sospensione del traffico aereo dal Brasile e il divieto di ingresso in Italia per tutti coloro che provengono dal Brasile o che vi abbiano soggiornato o transitato nei 14 giorni precedenti il tentativo di ingresso in Italia. Al momento non sono previste eccezioni, sottolinea il Consiglio Generale degli Italiani (Cgie) America Latina, chiedendo un provvedimento ad hoc almeno per i residenti in Italia.

Questa improvvisa ulteriore decisione restrittiva, sta causando gravissimi problemi agli oltre millecinquecento connazionali che si trovavano al momento dell'ordinanza e si trovano tuttora in territorio brasiliano per motivi strettamente necessari quali lavoro, studio, esigenze famigliari.

Alcune situazioni risultano drammatiche, il disagio psicologico e il timore del contagio in un Paese dove le condizioni sanitarie sono al collasso, portano i nostri connazionali a vivere un sentimento di costernazione, frustrazione e crescente angoscia.

Il CGIE denuncia questa gravissima situazione e auspica che il governo Italiano per mezzo dei preposti ministeri, si adoperi immediatamente per risolvere con un provvedimento ad hoc, la situazione permettendo ai nostri connazionali, perlomeno quelli residenti in Italia, di rientrare in patria naturalmente seguendo le misure di sicurezza adeguate per garantire la tutela sanitaria di tutti.