Cgie: mobilitazione per no a referendum su taglio parlamentari -4-

Red/Bea

Roma, 4 feb. (askanews) - PARERE MOLTO NEGATIVO DEL CGIE A differenza della nuova legge, la riforma della rappresentanza nel Parlamento avrebbe dovuto avere per gli italiani all'estero un segno del tutto diverso: ristabilire quell'equilibrio e quella parità nei criteri di rappresentanza tra i cittadini, qualunque sia la loro residenza territoriale, che finora c'è negata. Lo squilibrio nella rappresentanza dei cittadini residenti all'estero rispetto a quelli residenti in Italia diventerebbe insostenibile: un deputato eletto in Italia rappresenterebbe 150.000 abitanti, uno eletto all'estero 700.000 iscritti AIRE; un senatore eletto in Italia poco oltre 300.000 abitanti, uno all'estero oltre 1 milione e 400 mila iscritti AIRE.

Oggi, invece, le proporzioni riferite alle elezioni del 2018 sono le seguenti: il deputato eletto in Italia rappresenta in media 96.000 cittadini, l'eletto all'estero 400.000 iscritti AIRE; il senatore eletto in Italia rappresenta in media 192.000 cittadini, l'eletto all'estero 800.000 cittadini iscritti AIRE: i dati sono tratti dal Dossier del 16 ottobre 2018 sulla riduzione del numero dei parlamentari, A.S. n. 214; n. 515; n. 805).(Segue)