Cgie, Schiavone: emigrazione va letta in chiave positiva

Red
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Roma, 2 feb. (askanews) - Aprendo l'incontro dedicato a "Il fenomeno migratorio italiano e la nuova emigrazione Argomenti: Integrazione, Previdenza, Lavoro, Sanità, Identità culturale, Cittadinanza, la dimensione delle opportunità" in preparazione della IV Assemblea Plenaria della Conferenza Permanente Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE, il segretario generale del Cgie Michele Schiavone ha dichiarato:

Il tema dell'emigrazione italiana è un tema che fa parte delle ragioni stesse del Cgie. E questo incontro è una grande occasione per fare il punto sulle politiche rivolte agli italiani all'estero da governo, regioni, province, comuni. Lo stesso Cgie si è assunto l'onere di prepare i lavori della conferenza che si terra presumibilmente in estate una volta superata l'emergenza Covid.

Nella nostra cultura il fenomeno migratorio è percepito in termini di insuccessi, negatività e costrizioni. Dovremmo invece imparare a pensarlo in modo positivo, mettendo a fuoco storie vissute, contaminazioni di esperienze, nuovi soggetti che vanno costituendosi. Per fare questo servono politiche idonee e innovative e l'assemblea permamente stato regioni dovrà andare oltre la situazione attuale per tentare una narrazione positiva legata a successi individuali e comunitari del fenomeno migratorio.

Noi dobbiamo ragionare sui diritti delle persone in movimento, su quanto puo' fare il sistema Italia, e come fare per recuperare competenze uscite dal nostro paese. I numeri sono alti, sono oltre sei milioni gli italiani fuori dall'Italia. I movimenti migratori si inseriscono in un contesto di squilibri e procedono da paesi a minor capacità di valorizzazione delle capacità individuali a paesi con maggior capacità. Al governo alle autorità italiane chiediamo un costante sforzo di attenzione e monitoraggio rispetto ai paesi che ci accolgono, per far si che non vi siano discriminazioni.

La perenne instabilità governativa del nostro paese ci pone di fronte a situazioni difficili anche per gli italiani all'estero. È un tema su cui servirebbero proposte concrete in vista dell'assemblea. Le domande che porremo dovrebbero portarci a garantire una libertà di movimento responsabile unificando le normative e garantendo il diritto a una positiva integrazione nei paesi di arrivo per migranti e le loro famiglie, con particolare attenzione alla lingua italiana, ai diritti sul lavoro e sull'assistenza. Tra le questioni chiave ne indico alcune: come garantire il diritto di reinserimento o integrazione all'eventuale rientro dei nostri connazionali in Italia? Quali leve usare per avvicinare vecchia e nuova emigrazione italiana?