Cgil e Cisl, domani a Roma al ministero Giustizia presidio... -3-

Red/Cro/Bla

Roma, 28 ott. (askanews) - Per Fp Cgil e Cisl Fp, "non è più accettabile che si dica che il bando per 616 operatori giudiziari sia un bando per 'tirocinanti della Giustizia, formati da anni come operatori giudiziari', così come ha affermato lo stesso Ministro Alfonso Bonafede, dopo qualche mese dal suo insediamento, o in un post su Facebook appena uscito l'avviso in Gazzetta Ufficiale. È necessario oggi un importante impegno politico del Governo, capace di presentare un ventaglio anche diversificato di soluzioni, nelle pubbliche amministrazioni in generale, un impegno del Dicastero di via Arenula congiunto col ministro della Funzione Pubblica". Per tale motivo, fanno sapere i sindacati, "in occasione della manifestazione, chiederemo di poter incontrare i due Ministri, al fine di individuare una stabile ed immediata risoluzione normativa di una problematica che ormai appare non più rinviabile, alla luce degli sforzi fatti per sconfiggere ogni forma di precariato, anche quello più subdolo. Non si chiedono sanatorie, ma l'applicazione dell'articolo 97 della Costituzione e di una valorizzazione del percorso formativo fatto, che consenta finalmente ai tirocinanti di poter essere regolarizzati nell'ambito delle assunzioni come operatore giudiziario". Appuntamento quindi domani (martedì 29 ottobre) a Roma in piazza Cairoli, dalle 10 alle 14, per un presidio di protesta davanti al Ministero della Giustizia.