Chat di insulti contro ragazzina: questore Milano ammonisce 15enne

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 29 mar. (askanews) - Secondo caso di ammonimento da parte del questore di Milano nei confronti di un "cyber bullo", un adolescente che aveva preso di mira una sua (ex) amica 13enne continuamente denigrata e offesa su gruppi Whatsapp appositamente creati. Lo ha riferito la polizia, spiegando che la ragazzina si è presentata insieme con la madre negli uffici di via Fatebenefratelli spiegando di essere bersaglio da mesi di violenti insulti gratuiti e denigratori (anche razzisti) accompagnati da foto oscene e volgari, diffusi su gruppi chat creati da un 15enne e da un suo amico 13enne, entrambi italiani di origine latinoamericana. Appena la vittima lasciava il gruppo, il 15enne la inseriva in un nuovo e via così, per mesi.

La mamma (una donna italiana di origine maghrebina) si è presentata all'ufficio Stalking dopo aver invitato invano il bulletto a smettere, e ha ricostruito e documentato la vicenda, precisando però di non volerlo denunciare penalmente. I poliziotti della divisione Anticrimine hanno quindi identificato il quindicenne e hanno fatto scattare il provvedimento amministrativo firmato dal questore Giuseppe Petronzi. Per l'adolescente è stato così attivato il "Protocollo Zeus" e fissato un appuntamento con gli specialisti del Centro italiano per la promozione della mediazione (Cipm) che disporranno un percorso di recupero finalizzato a fargli comprendere il disvalore sociale e penale delle sue azioni. Un percorso educativo che si è dimostrato efficace dato che il 14enne raggiunto nel maggio 2018 dal medesimo ammonimento, ora vorrebbe diventare formatore per la prevenzione di questo tipo di crimini.

Di fronte ai poliziotti che lo stavano ammonendo il quindicenne si è mostrato inizialmente altezzoso ma poi si è reso conto della gravità delle sue offese, anche grazie alla collaborazione della madre, totalmente all'oscuro di quanto aveva fatto il figlio utilizzando tra l'altro un telefono intestato a lei.

Il complice 13enne, non ammonibile in quanto under 14, è stato segnalato all'autorità competente.