Che ci crediate o no, un futuro migliore sta per iniziare. Le previsioni per il 2021 di Simon & the Stars

Di Federica Furino
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Photo credit: Lucia Iuorio
Photo credit: Lucia Iuorio

From ELLE

Come ogni astrologo che si rispetti, Simon & the Stars, al secolo Simone Morandi – il più celebre astroblogger del cielo italico e soprattutto autore dell’oroscopo di Elle – comincia con le buone notizie. «Il 2021 è l’anno zero di una nuova era: finalmente entriamo nell’età dell’Acquario, quella del progresso e della condivisione». Lo dice subito e lo ripeterà più volte, e ci crede così tanto che queste stesse parole le ha scritte in apertura del suo nuovo libro, L’oroscopo 2021 (Mondadori), nero su bianco senza paura di smentite. Il punto però è un altro. E cioè: perché dovremmo crederci noi, precipitati da un giorno all’altro nel pandemiocene senza che un oroscopo (uno!) ci avesse preparati al disastro?

Photo credit: Mondadori
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In realtà che il 2020 si presentasse come particolarmente complicato, Simon lo aveva scritto: nel libro dell’anno scorso aveva parlato di muri che, separandoci, ci avrebbero insegnato l’importanza di stare insieme e di aria che circola fregandosene dei confini degli uomini. Che poi con l’aria circolasse anche il virus, serviva il senno di poi più che gli astri per dirlo. «Un anno bisestile che inizia con la congiunzione di due pianeti duri come Saturno e Plutone non può filare liscio», spiega. «L’ultima volta è successo nel 1981: l’anno che ha riportato l’America e la Russia alla Guerra fredda, le spie, Gorky Park, la paura e la diffidenza. Però se vai a vedere l’impatto sui singoli segni, il discorso cambia: l’anno ha avuto un rilievo importantissimo, ma meno devastante che sul piano collettivo».

Si spieghi meglio...

Il 2020 ha portato una botta di cambiamento per tutti. Sono tante le persone che, costrette a fermarsi durante il primo lockdown, hanno trovato il coraggio di dire basta a quello che non andava e cambiato vita. Un esempio: Caterina Balivo, con cui lavoro in tv, a febbraio si chiedeva se le avrebbero rinnovato il programma. Finito il lockdown ha detto: “Ho bisogno di rallentare”, e la terza stagione del programma non l’ha fatta per scelta sua. Nel cielo individuale anche le tragedie collettive possono portare svolte positive.

Susan Miller, astrologa tra le più celebri in America, aveva previsto un anno grandioso e pieno di prosperità ed è finita impallinata dai suoi lettori. Qui, la stessa sorte è toccata a Paolo Fox che parlava di un anno meraviglioso. Li difende?

Fox è stato massacrato perché è così famoso che se vuoi fare ironia sull’astrologia la scarichi su di lui. Io mi sono salvato perché avevo parlato di muri, ma anche ad aver immaginato che questi muri significassero qualcosa di così apocalittico, puoi dire alla gente: l’anno prossimo penseremo che stia finendo il mondo? Che valore può avere un astrologo così?

Solo gloria postuma. E infatti a maggio il New York Times ha pubblicato un articolo intitolato: Il coronavirus ucciderà l’astrologia? Ma davvero è la fine di tutto?

In realtà no. Nel pieno del caos, ai primi di marzo, io facevo solo l’oroscopo di Elle. E ho creato l’hashtag #siamotuttidellostessosegno. Mi sono tirato fuori dalle previsioni individuali perché eravamo tutti chiusi in casa, sbocchi professionali non ce n’erano, faccende sentimentali nemmeno, e la gente non aveva un soldo. Per cinque settimane ho fatto una diretta Instagram tutte le sere all’ora di cena offrendo lezioni gratis a 600 follower per dare un senso al tempo. Poi a maggio tutto ha cominciato a girare, e la gente è tornata a chiedermi oroscopi. Chi non ama l’astrologia ha colto la palla al balzo per metterla in ridicolo, ma noi dobbiamo darci da fare per risollevarne le azioni.

In realtà l’articolo del New York Times finisce dicendo che l’astrologia è viva e vegeta.

La gente non può non avere curiosità di sapere che cosa capiterà ora, come se ne esce.

Ecco, appunto, se ne esce?

Ne usciremo eccome. Come ho detto, tutto è cominciato con la congiunzione di Saturno e Plutone, che non a caso è del 12 gennaio 2020. La stessa che c’era stata nel 1981, quando è cominciata la Guerra fredda ed è scoppiato l’Aids, nel 1947 l’anno del Piano Marshall, della contrapposizione tra America e Russia e di una terribile epidemia di influenza, e nel 1918 quando finisce la prima guerra mondiale e dilaga la Spagnola. Io ci vedo uno scenario in cui l’uomo dice: il mondo ce lo dividiamo come piace a noi, e la natura provvede a ricordargli che nel mondo lui è un ospite. Quest’anno è andata così, ed è stato come l’effetto notte prima dell’alba: il buio sembra ancora più buio. L’apice del disastro lo abbiamo raggiunto il 12 novembre, con la congiunzione precisa di Giove, Saturno e Plutone. La tempesta perfetta. Con la fine del 2020, però, tutto questo ce lo lasciamo alle spalle.

Che cosa glielo fa credere?

Tra il 18 e il 20 dicembre Saturno e Giove passano dal Capricorno all’Acquario. Due pianeti così importanti che vanno in aria sono un cambiamento importante: danno un senso del possibile, del mondo che si riapre. Ci sentiremo neomillenaristi che l’hanno scampata.

Il Natale quindi è salvo?

Non del tutto. Faremo la tombola su Zoom. Ma in quei giorni potrebbe iniziare a essere disponibile il vaccino.

Che anno sarà il 2021?

Saturno in Acquario alzerà l’asticella del progresso tecnologico. Ha a che fare con la comunicazione, i trasporti e tutto quello che crea connessione. Una rete telefonica come il 5G ci cade dentro precisa. E anche l’intelligenza artificiale, l’algoritmo che si evolve oltre il controllo del suo programmatore. Così come il fatto che si ricominci a parlare della corsa allo spazio. Faremo grandi salti avanti in termini di progresso, ma Urano in Toro ci aiuterà a non dimenticare la natura e le risorse, altrimenti avremo un pianeta hi-tech ma devastato. Inizieremo anche a parlare di un nuovo diritto internazionale: quest’anno di pandemia diventerà il punto di partenza per riscrivere le regole comuni.

Tutto in 12 mesi?

Ovviamente no. Ma il 2021 sarà l’inizio di un processo lunghissimo, e cioè il passaggio dall’età dei Pesci a quella dell’Acquario. Si tratta di epoche di duemila anni che segnano la storia dell’umanità, non quella dei singoli. Ma noi abbiamo superato il crinale e saremo testimoni dell’alba di un mondo nuovo. Non potrà più succedere che una cosa sia vietata da una parte di mondo e concessa dall’altra perché, con questa pandemia, abbiamo finalmente capito che siamo tutti connessi.

L'anno inizierà anche con la fine della presidenza Trump.

Mi sarei stupito che con il cielo del 2021 vincesse lui. Il suo muro con il Messico è in piena sintonia con i valori in Capricorno degli ultimi anni, ora invece passiamo a una politica più inclusiva, più acquariana. E Kamala Harris che non solo è donna, ma appartiene a due minorities etniche, ne è la rappresentante perfetta. Nel 2024, quando anche Plutone passerà in Acquario, credo sarà lei la candidata alla presidenza.

Quando torneremo a sentirci sicuri?

Quando Plutone uscirà definitivamente dal Capricorno, nel 2024. Plutone in Capricorno è elitario e oligarchico, ma prepara il terreno all’esplosione acquariana. E infatti Plutone l’ultima volta in Acquario ci è passato durante la rivoluzione francese e forse anche l’epoca che stiamo vivendo oggi la studieremo come una rivoluzione. Quanto alla pandemia, il peggio però è alle spalle: siamo entrati nella fase delle soluzioni vere. E che adesso si parli del vaccino, mi fa pensare che la risolveremo per via preventiva e non con le restrizioni.

Nei suoi libri, a ogni anno abbina un film. Il 2021?

Julie & Julia, del 2009, scritto e diretto da Nora Ephron. Il tema dell’anno è capire finalmente chi sei, cosa sai fare e dove vuoi farlo. Domande a cui tutti dovremo rispondere.