Che cosa significa “ministro senza portafoglio”?

Ministro senza portafoglio significato

Nei giorni della nascita e dell’insediamento del governo Conte bis, gli addetti ai lavori utilizzano termini che spesso risultano però di difficile comprensione per gran parte degli elettori. Tra questi compare la dicitura “ministro senza portafoglio“: ecco il significato della formula.

Ministro senza portafoglio, il significato

Per comprendere il significato della formula “ministro senza portafoglio” bisogna per prima cosa spiegare la suddivisione dei membri dell’esecutivo italiano in due categorie. La squadra che si insedia a Palazzo Chigi è infatti composta non solo dai ministri veri e propri (“con portafoglio”), ma anche da figure a cui non viene assegnato uno specifico dicastero, ma che fanno parte del governo e a cui vengono delegate importanti funzioni da parte del Presidente del Consiglio.

I ministri senza portafogli non sono previsti dalla Costituzione. La loro figura è regolata da leggi ordinarie che regolano il numero massimo dei componenti del governo.

La loro funzione

Tra le loro funzioni, soprattutto nel caso di governi di coalizione come quello nato dall’alleanza tra Pd e M5s, c’è quella di determinare l’indirizzo politico dell’esecutivo e di mantenere un equilibrio all’interno della squadra. Attraverso queste nomine, il premier può infatti assegnare incarichi di rilievo alle più influenti personalità dei partiti politici coinvolti a cui non è però possibile affidare un dicastero.

Come vengono nominati

Il premier incaricato, dopo aver terminato i colloqui con le forze politiche parlamentari, propone al Presidente della Repubblica una lista di possibili ministri, con e senza portafoglio. Il capo dello Stato approva e nomina i ministri, che entrano in carica con il giuramento.

Perché “portafoglio”?

La formula “ministro senza portafoglio” viene utilizzata in riferimento alla borsa in pelle che anticamente i ministri utilizzavano per conservare e trasportare documenti e denaro contante durante gli spostamenti in nome dello Stato.

Governo Conte bis

I ministri senza portafoglio all’interno della squadra del governo Conte bis sono i seguenti:

  • Federico D’Incà, ministro dei Rapporti con il Parlamento
  • Paola Pisano, ministro dell’Innovazione tecnologica e della digitalizzazione
  • Fabiana Dadone, ministro della Pubblica Amministrazione
  • Francesco Boccia, ministro degli Affari regionali
  • Giuseppe Provenzano, ministro del Sud
  • Elena Bonetti, ministro delle Pari opportunità e della famiglia
  • Enzo Amendola, ministro degli Affari europei
  • Vincenzo Spadafora, ministro delle Politiche giovanili e dello sport.