Che ha da dire Salvini su Mirandola?

Alessandro De Angelis
Dunque il giovane nordafricano che stanotte ha appiccato il fuoco a Mirandoladoveva essere espulso

Dunque il giovane nordafricano che stanotte ha appiccato il fuoco a Mirandola doveva essere espulso. Era stato già fermato, l’ultima volta una settimana fa a Roma, e raggiunto da un foglio di via il 14 maggio. E invece circolava liberamente per l’Emilia. La sera prima era stato ricoverato all’ospedale di Mirandola, ma si è strappato la flebo dal braccio ed è fuggito. Ed è stato trovato che girava, in stato di malessere, nei pressi della sede della Polizia che aveva bruciato proprio nel giorno in cui scadeva il suo decreto di espulsione.

Domanda: cosa ha dire il ministro Salvini? Su questo caso, ma non solo. Perché, questo è il punto dopo 11 mesi di governo: Mirandola stanotte, qualche settimana fa a Napoli Noemi finita in mezzo a una sparatoria, prima ancora l’assalto al pronto soccorso di Napoli, come non accade neanche durante le guerre, dove gli ospedali sono zona franca. Questioni diverse, che però hanno un denominatore comune: c’è una evidente questione che riguarda la “sicurezza” e il controllo del territorio, col sangue della realtà che sporca la retorica del paese più sicuro rispetto agli anni scorsi governato col polso di ferro, con i reati in calo secondo i numeri citati dal ministro, opinabili secondo chi ha fatto i raffronti con gli anni precedenti. Sia come sia, a parti invertite, di fronte alla sparatoria di Napoli, all’assalto dell’ospedale o al fuoco di Mirandola avrebbe detto ai suoi predecessori, anche con uno stile colorito che la sicurezza non si fa con le tabelle, ma a che fare con la percezione diffusa.

 

Mirandola mostra il punto debole del salvinismo proprio sul “suo” terreno: la sicurezza come luogo della percezione che si alimenta, costruisce e deforma,ma mai del governo. E della politica che, sul tema, agisce “a prescindere” dai risultati. E allora eccolo il ministro pressoché latitante al Viminale, appena sale sul primo palco, o Ostuni, cavalcare il caso, con la prontezza del lupo che...

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