A che punto è il contagio da coronavirus nel mondo

Rallenta sempre più il contagio da nuovo coronavirus in Cina, che riprende gradualmente a lavorare, e in Corea del Sud. E invece l'epidemia si espande nel resto del mondo e non risparmia i palazzi del potere: il premier canadese, Justin Trudeau, è a casa in isolamento perché la moglie, Sophie Gregoire, risulta contagiata.

In attesa del risultato test il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, che ha visto ammalarsi uno dei suoi piuùstretti collaboratori, il capo ufficio stampa (i due la scorsa settimana sono stati a Mar-a-Lago, la residenza in Florida di Donald Trump, dove hanno incontrato il presidente Usa); si è ammalato ed è ricoverato in ospedale anche Peter Dutton, il ministro dell'Interno del governo australiano che nei giorni scorsi ha incontrato persino la First Daughter, Ivanka Trump.

Intanto, mentre le Borse asiatiche calano sempre a causa della pandemia, quelle europee recuperano e nonostante la paura del coronavirus, sono in forte rialzo grazie anche alla decisione della Consob italiana e spagnola di vietare le vendite allo scoperto

Il coronavirus però sta costringendo l'America alla chiusura: anche a Miami e New York è stato dichiarato lo stato d'emergenza. Cancellati i grandi eventi sportivi, le conferenze, i campionati, i concerti, i corsi universitari. Tutta la cultura ha chiuso, da Broadway a San Francisco. Scuole chiuse in almeno 6 Stati. Porte sbarrate nei musei mentre i supermarket, presi d'assalto, sono quasi vuoti. E adesso il timore è che il sistema sanitario statunitense non regga all'impatto dei nuovi pazienti.

Nel mondo dello sport, dopo che numerosi calciatori sono risultati positivi, la Uefa ha posticipato le partite della prossima settimana di Europe League, Champions League e Youth League. Chiusa anche la stagione delle ascensioni sul Monte Everest.