Chef italiano morto a New York: arrestata una donna

Andrea Zamperoni

Svolta nel caso dello chef italiano morto a New York. Una prostituta è stata arrestata con l’accusa di avere causato la morte di tre persone: tra queste Andrea Zamperoni, trovato senza vita mercoledì scorso al primo piano di un ostello del Queens. Secondo gli investigatori, la 41enne avrebbe fornito ai tre uomini della sostanza stupefacente contenente Fentanyl, un potente oppioide.

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Il corpo del giovane chef, intanto, è stato già restituito alla famiglia e quindi la salma potrebbe rientrare presto in Italia. A New York intanto ci sono il fratello gemello Stefano e la compagna, che stanno cercando di accelerare i tempi per il rimpatrio.

Andrea Zamperoni era stato visto per l’ultima volta dal coinquilino alle 2.30 di sabato mentre saliva su un’auto Uber, il cui autista deve essere rintracciato. Proprio lui potrebbe dare alcune delle risposte che mancano.

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Il cadavere era stato ritrovato, per una chiamata anonima, all’ostello Kamway Lodge, mercoledì mattina. La denuncia era arrivata lunedì a mezzogiorno quando i colleghi non avevano visto lo chef arrivare a lavoro e la mamma si era preoccupata perché non l’aveva sentito al telefono.