Chi è Amanda Gorman, la poetessa americana che ha incantato tutti all'inauguration day

Di Emanuela Grigliè
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Photo credit: Rob Carr - Getty Images
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From Harper's BAZAAR

Ha rubato al scena pure a veterane del palco come Lady Gaga e Jennifer Lopez: Amanda Gorman, poetessa 22enne di Los Angeles, ha ammaliato l’audience mondiale durante la cerimonia per l'insediamento del nuovo presidente Usa Joe Biden. Sicurissima di sé, in cappotto giallo brillante di Prada (un marchio che, ha spiegato, le piace moltissimo sia per lo stile intellettuale che le posizioni femministe) e orecchini e anello che aveva ricevuto in dono della conduttrice Oprah Winfrey, sua grande fan ancora in tempi non sospetti.

Photo credit: Alex Wong - Getty Images
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Gorman, la sesta poetessa a esibirsi a un giuramento presidenziale ma la più giovane di sempre, ha decantando - anzi, proprio recitato: ammiratissime e potenti le movenze delle mani - la poesia The Hill We Climb, che aveva composto appositamente per l'occasione. Un testo di speranza sì, ma nato dopo la rivolte del 6 gennaio a Capitol Hill. Versi con cui esorta un Paese spaccato a ritrovare unione e compattezza e in cui racconta la sua storia “di ragazza nera e magra discendente da schiavi e cresciuta da una madre single che ha la possibilità di sognare di diventare presidente, per ritrovarsi poi recitare i suoi versi davanti per uno”. A consigliarla e volerla fortemente per la cerimonia è stata la moglie di Biden, Jill, che era rimasta molto affascinata assistendo a una lettura che Gorman aveva tenuto alla Biblioteca del Congresso anni prima. Una scioltezza interpretativa che non è però un dono naturale, ma - come lei stessa ha raccontato al Los Angeles Times - è stata una conquista faticosa perché da bambina aveva difficoltà nel parlare, non riusciva a pronunciare correttamente certi suoni.

Photo credit: Pool - Getty Images
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"Non considero la mia disabilità come una debolezza", ha detto al LA Times. "Mi ha reso l'artista che sono e la performer che mi sforzo di essere. Quando devi insegnare a te stesso a pronunciare i suoni, quando devi essere molto preoccupato per la pronuncia, questo ti dà una certa consapevolezza del suono, dell'esperienza uditiva". Gorman ha studiato sociologia ad Harvard ed è la prima Giovane poeta laureata americana a ricevere la carica, nel 2017. I poeti laureati sono nominati dal bibliotecario del Congresso degli Stati Uniti e sono considerati cantastorie ufficiali della nazione, stipendiati, devono presenziare alle cerimonie ufficiali. Entro la fine del 2021 uscirà un suo libro per bambini, Change Sings, illustrato da Loren Long, un viaggio musicale per dimostrare che tutti abbiamo il potere di cambiare il mondo. Ma i suoi progetti sono molto più ambiziosi: nel 2017 ha detto al New York Times che intendeva candidarsi alla presidenza nel 2036, e, assicura, i piani non sono cambiati. Nell’attesa, facciamo nostra la sua bellissima esortazione: “C’è sempre luce, se siamo abbastanza coraggiosi per vederla, se siamo abbastanza coraggiosi per incarnarla”.