Chi è Francesco Menchise, l’anestesista in copertina sul Time

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Nella lotta al coronavirus ci sono molti medici italiani protagonisti: tra questi c’è Francesco Menchise, anestesista di Ravenna finito in copertina sul Time. Una delle riviste più conosciute al mondo ha dedicato ampio spazio a tutti gli eroi in corsia che in questi mesi stanno dedicando anima e corpo alla tutela della salute dei propri pazienti; Francesco Menchise è uno di quelli che sa bene quanto sia duro questo periodo lavorativo. Spesso e volentieri, infatti, il personale medico non ha dotazioni utili per potersi difendere dal possibile contagio. “L’effetto più evidente dello stress è che non dormo più bene. – racconta Francesco al Time – Lavoro circa lo stesso numero di ore di prima, 40 a settimana, ma è più impegnativo a livello mentale”.

Chi è Francesco Menchise, in copertina sul Time

Il coronavirus ha cambiato la vita di Francesco Menchise: lucano di origine, emiliano di adozione con il trasferimento a Ravenna. Una città scelta per avvicinarsi a quella che aveva amato durante i suoi studi, Bologna, dove aveva conseguito la laurea prima di entrare a svolgere l’attività medica. E dal 2014, Francesco è rianimatore al Santa Maria delle Croci. Francesco Menchise racconta la sua giornata tipo in periodo di coronavirus: “Le operazioni di intubazione sono quelle in cui sei maggiormente esposto all’aerosol del paziente. Siamo abituati a essere sotto pressione, ma non lo siamo mai stati così come lo siamo ora”.

I dati sul coronavirus che emergono dal racconto di Francesco Menchise sono agghiaccianti: “Oltre il 50 per cento delle persone intubate non ce la fa, e uno degli aspetti più dolorosi di queste morti è che i parenti non possono vedere i loro cari un’ultima volta”.

Francesco Menchise e il coronavirus

Contattato dalla redazione di Corriere Romagna, Francesco Menchise racconta di aver avviato lo screening immunologico: “Ho fatto il primo test, e ne seguiranno altri due a distanza di quindici giorni. Per ora io e i i colleghi di mia prossimità non sono stati colpiti. Speriamo di continuare così”. Una bella notizia per uno dei tanti eroi che, silenziosamente, in queste settimane si stanno battendo per poter salvare la vita dei nostri affetti più cari.