Chi è Giancarlo Giannini, curiosità e carriera dell’attore

Chi è Giancarlo Giannini, curiosità e carriera dell’attore

Giancarlo Giannini è un attore e sceneggiatore italiano molto noto, soprattutto per le sue numerose partecipazioni in ambito televisivo e cinematografico. Durante la sua carriera gli sono stati assegnati numerosi riconoscimenti: in Italia ha vinto ben 6 David di Donatello e 5 Nastri d’Argento, mentre al Festival di Cannes del 1973 è stato premiato come Miglior attore maschile per Film d’amore e d’anarchia. Ha ricevuto anche una candidatura all‘Oscar nel 1977 come miglior attore per il film Pasqualino Settebellezze.

Giancarlo Giannini: la biografia

Nato a La Spezia il 1° agosto del 1942 (Leone), all’età di dieci anni si trasferisce con la famiglia a Napoli, città in cui avviene il suo primo incontro con la recitazione. Giovanissimo si iscrive ad un corso a scuola, dove dà già prova delle sue innate doti e capacità attoriali. Dopo il diploma in perito elettronico si sposta a Roma, dove studia in una delle scuole più rinomate in Italia: l’ Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico. Questa palestra di vita gli permetterà di debuttare a teatro appena maggiorenne con In memoria di una signora amica” di Giuseppe Patroni Griffi. Il successo arriva, sempre a teatro, nel 1962 e nel 1966 con “Romeo e Giulietta” e “La Lupa”, dove ha la possibilità di recitare a fianco di Anna Magnani.

Quasi contemporaneamente arriva l’esordio al cinema con Libido (1965), in concomitanza con quello in televisione: recita in “David Copperfield”, tratto dal famosissimo romanzo di Charles Dickens. Da questo momento in poi la sua carriera spicca il volo: il fortunoso incontro e i numerosi lavori con Lina Wertermuller gli permettono di entrare in contatto coi più grandi registi italiani. Nascono così una serie di collaborazioni di grande successo, che vedono il suo nome affiancato a registi come Ettore Scola, Luchino Visconti, Mario Monicelli, Valerio Zurlini e molti altri.

Poco tempo dopo diventa una attore conosciuto a livello internazionale, grazie alle apparizioni nei film di Rainer Werner Fassbinder, Francis Ford Coppola e Steven Spielberg. Contemporaneamente, si dedica al doppiaggio, prestando la sua voce ad attori come Al Pacino, Jack Nicholson e Gerard Depardieu o a protagonisti di film di successo internazionale, come “Blow-Up, Amleto” e “Il cavaliere Oscuro”.

Vita privata

Giancarlo Giannini si è sposato due volte: nel 1967 con Livia Giampalmo, nel 1983 con Eurilla Del Bono, entrambe attrici. Dal primo matrimonio sono nati due figli: Adriano, che ha seguito la carriera del padre, e Francesco, morto per un aneurisma cerebrale nel 1987. Anche dalla seconda unione sono nati due maschi: Emanuele e Francesco,che hanno intrapreso la carriera di musicisti.

Curiosità

Giannini è un artista eclettico: oltre ad essere attore, regista e sceneggiatore, è anche scrittore. Nel 2014 ha scritto “Sono ancora un bambino (ma nessuno può sgridarmi)” in cui racconta con estrema semplicità e bravura alcuni momenti di vita, unendo ricordi e passioni. L’opera, particolarmente apprezzata dalla critica, ha vinto il Premio Cesare Pavese 2015 all’interno della sezione romanzi.

Dal 2009 è presente nell’Italian Walk of Fame nel quartiere Little Italy di Toronto, che rende omaggio ai cittadini italiani che si sono distinti in vari settori, tra cui il cinema e il teatro. È un uomo curioso, appassionato di scienza e di invenzioni, che spesso brevetta per far divertire i figli. La materia, pensa l’attore, ha molto in comune con la sua professione. Una delle sue creazioni è stata inserita in un film per espressa volontà del regista: si tratta della giacca sonora indossata da Robin Wiliams in “Toys” di Barry Levinson (1992).

Dorme pochissimo, perché di notte preferisce impiegare il suo tempo a cucinare o leggere.
Stanley Kubric, perfezionista e amante del doppiaggio, rimase ammirato dalla capacità di Giannini di doppiare. Ad impressionare il regista fu l’incredibile capacità di immedesimazione. La prima collaborazione tra i due avvenne in occasione di “Barry Lyndon” che aprì la strada a “Shining”, film particolarmente difficile da doppiare vista la magistrale interpretazione di Jack Nicholson.