Chi è l’italiano ucciso in Thailandia: colpito alla schiena per gelosia

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Si chiamava Mario Ferrari, aveva 58 anni ed era originario di Cremona. È lui l’italiano ucciso in Thailandia da colpi di arma da fuoco alla testa e alla schiena mentre era alla guida del suo scooter. Il responsabile del brutale omicidio si è costituito, consegnando l’arma del delitto e confessando il movente.

Italiano ucciso in Thailandia per gelosia

Si sarebbe trattato di un delitto passionale, secondo quanto si apprende dalle prime indagini condotte dagli inquirenti locali. L’assassino avrebbe agito spinto dalla gelosia, incapace di sopportare l’idea che l’uomo avesse iniziato a frequentare una donna thailandese.

Il 58enne italiano è stato ucciso a sangue freddo a Khon Kaen, nel nord-est della Thailandia, nella mattinata di domenica 20 ottobre. Nel pomeriggio, Suchin Aumkate, un 41enne thailandese, si è presentato dalla polizia. Ha consegnato una pistola calibro 32 e ha confessato di aver pedinato Ferrari, da poco arrivato nel Paese e che sarebbe dovuto tornare in patria dopo pochi giorni. Lo ha colpito alla schiena e alla testa, uccidendolo sul colpo. La colpevolezza di Aumkate è stata confermata anche dalle immagini delle telecamere di sicurezza, che hanno consentito l’identificazione dell’aggressore.

Imprenditore ucciso in Repubblica Dominicana

Quello di Mario Ferrari è il secondo caso di un italiano ucciso all’estero in pochi giorni. Il 57enne Nicola Gerosa, imprenditore originario della Valtellina, è morto in un agguato per le strade della Repubblica Dominicana. L’uomo si trovava in auto con la moglie Jennifer, rimasta illesa. La coppia è stata affiancata da due veicoli da cui sono stati esplosi diversi colpi di pistola. La Farnesina segue le indagini “con la massima attenzione”, in collaborazione con la Polizia locale che si sarebbe già messa in contatto con Cristian Besana, 42enne socio di Gerosa.