Chi è Mahjubin Hakimi: la pallavolista della nazionale giovanile afghana decapitata dai talebani

·2 minuto per la lettura
La giovane pallavolista uccisa dai talebani (Photo: Twitter)
La giovane pallavolista uccisa dai talebani (Photo: Twitter)

Si chiamava Mahjubin Hakimi e aveva solamente 18 anni la pallavolista della nazionale afghana decapitata dai talebani a Kabul. È stata uccisa all’inizio di ottobre, ma la sua terribile storia è stata raccontata solamente nelle ultime ore perché i suoi genitori avevano paura di ritorsioni. La pallavolista giocava per la squadra comunale di pallavolo di Kabul, il Kabul Municipality Volleyball Club, prima del crollo del precedente governo afghano e, come riporta il Times of India (che per primo ha diffuso la notizia) era una delle più brave giocatrici della sua squadra. Con il suo team composto da 14 ragazze, scrive Independent Persian, aveva partecipato a una serie di competizioni internazionali e aveva vinto anche diversi premi.

La squadra in cui giocava è stata fondata nel 1978. Ha poi cessato le attività dal 1992 al 2002, a causa della guerra civile. Dopo l’arrivo al potere dei sedicenti studenti coranici, delle giocatrici della nazionale giovanile, solo due sono riuscite a scappare all’estero, mentre tutte le altre “sono state costrette a fuggire e nascondersi”, e i tentativi di trovare “aiuto da organizzazioni e Paesi internazionali non hanno avuto successo”. A raccontarlo è l’allenatrice della ragazza, identificata per ragioni di sicurezza con lo pseudonimo Suraya Afzali. Alcune delle atlete che erano invece riuscite a fuggire, avevano denunciato l’uccisione ad agosto di un’altra giocatrice della squadra a colpi di pistola.

L’allenatrice ha spiegato che dal colpo di Stato dello scorso agosto i talebani “hanno cercato di identificare le atlete; in particolare quelle della nazionale di pallavolo, che in passato ha gareggiato in competizioni internazionali ed è apparsa in tv”. Hakimi era tra le molte atlete lasciate indietro. Qualche giorno fa sono comparse sui social media alcune foto che ritrarrebbero la testa mozzata della giocatrice.

La scorsa settimana, la Fifa e il governo del Qatar hanno evacuato invece con successo dall’Afghanistan 100 calciatrici, comprese alcune nel giro della nazionale, e i loro familiari.



Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli