Chi è Silvia Perez Cruz, cantante spagnola ospite a Sanremo 2020

Silvia Perez Cruz

Silvia Perez Cruz è la cantante spagnola che Tosca ha scelto per la serata dei duetti del 70° Festival di Sanremo. Le due artiste porteranno sul palco dell’Ariston un brano bellissimo di Lucio Dalla e immaginiamo che regaleranno uno spettacolo davvero unico. Cosa sappiamo di questa cantautrice che viene dalla Spagna?

Silvia Perez Cruz: chi è?

Silvia Perez Cruz è nata il 15 febbraio del 1983 a Palafrugell, in Spagna. Figlia di due cantanti, è cresciuta a pane e musica. La madre Gloria Cruz i Torrellas le ha insegnato a suonare il pianoforte e il sassofono, mentre il papà Castor Perez Diz era un chitarrista autodidatta. Durante gli studi alla Catalonia College of Music di Barcellona, ha fondato con tre amiche un gruppo di flamenco, Las Migas. Con loro, Silvia ha cercato di rivisitare un po’ uno dei generi storici della Spagna. Il loro successo è stato immediato e in poco tempo si sono fatte conoscere su tutto il territorio nazionale. Nel 2012, insieme al chitarrista e produttore Raul Fernandez Miró, Perez Cruz ha pubblicato il primo album intitolato “11 de Novembre”. Le canzoni contenute all’interno del disco fondono ben tre generi diversi: fado, jazz e flamenco. Il secondo lavoro, sempre in collaborazione con Mirò, è uscito nel 2014 con il titolo “Granada”. In questo album, Silvia canta in diverse lingue: francese, tedesco, inglese e ben quattro dialetti spagnoli. Il suo ultimo disco è del 2017 e si intitola “Vestida de nit”. Nelle sue canzoni, la cantautrice spagnola racconta delle storie proprio come se fosse una scrittrice e ha ammesso che questa ‘qualità’ l’ha ereditata da mamma Gloria.

Silvia a Sanremo 2020

In Spagna, Silvia è considerata una delle voci più belle del paese e immaginiamo che sia proprio questo il motivo per cui Tosca le ha chiesto di salire con lei sul palco dell’Ariston. Le due cantanti si esibiranno nel corso della terza serata del 70° Festival di Sanremo e porteranno in scena la bellissima “Piazza Grande” di Lucio Dalla.