Chi c'era sulla vecchia Renault 4 che ha fatto infuriare il sindaco di Messina

Gabriele Fazio

Sono artisti di strada francesi, in Italia da mesi, sorpresi nei pressi di Napoli dall'ordinanza dai decreti per combattere il dilagare del coronavirus varati dal governo Conte. Colti alla sprovvista e non avendo una casa che non fosse la propria automobile, hanno deciso di accettare l'invito di amici spagnoli che vivono a Catania si sono messi in viaggio alla volta della Sicilia. Un viaggio destinato a essere più difficile del previsto, intrapreso con un figlio minorenne e un cane, a bordo di una Renault 4.

Sulla strada che li porta a Villa San Giovanni, dove sono saliti su un traghetto per la Sicilia, sono stati fermati più volte. A Salerno l'equipaggio di una volante, considerandoli “sospetti”, li ha portati in ospedale per eseguire il tampone. Risultati tutti negativi e con i documenti in regola, hanno ripreso il cammino verso la casa che li avrebbe dovuti ospitare fino alla fine della quarantena.

Avvistati più volte da diversi automobilisti, sui social gira anche il video di un camionista che dietro all'auto che faticosamente arranca sulla Salerno-Reggio Calabria si chiede “da dove viene questo con questa targa, con una scarpa attaccata al paraurti e la carta igienica sul tetto”.

Arrivati finalmente a Villa San Giovanni e saliti sul traghetto la loro macchina è stata fotografata e lo scatto è finito nelle mani del sindaco di Messina Cateno De Luca che, nelle ultime settimane sta conducendo una battaglia senza esclusione di colpi contro il governo per inasprire le ordinanze.

L'auto dei francesi, targa a parte, salta immediatamente agli occhi, così il sindaco determinato a saperne di più, ha promesso alla città e a Barbara D'Urso, collegata nel pomeriggio con lui mentre si trova al porto di Messina, che avrebbe trovato quella macchina e avrebbe denunciato i proprietari.

La sua teoria è che la famiglia abbia attraversato impunemente lo stivale fino a giungere in Sicilia, col rischio di portare sull'isola ulteriore rischio di contagio. Il giorno dopo, come promesso, ha sventola davanti alle telecamere il dispaccio delle autorità con nome, cognome, data di nascita, indirizzo di residenza, targa e ultima revisione del mezzo. Il post viene commentato 1.035 volte, ricondiviso oltre 3.000, i messinesi sono infuriati.


“Fermati, - continua leggendo i dati della visura presso il Pra, il pubblico registro automobilistico - i tre si sono indentificati come artisti di strada”. Pausa. Poi rivolgendosi di nuovo alla telecamera: “Artisti di strada! Ministero dell'Interno….vaffanculo!”. Nel frattempo i francesi sono arrivati a casa degli amici spagnoli con i quali dovranno dividere in uno spazio minuscolo le restanti settimane di quarantena e hanno deciso di pubblicare un video dove spiegano agli italiani la verità.

Sono francesi si, ma non sono in viaggio, o meglio la loro vita è un viaggio. Lo spiega in un post su Facebook Boris Drozom, l'uomo che li ospita e che parla nel video dato che gli amici non hanno molta dimestichezza con l'italiano. “Sono giunti a Villa San Giovanni – scrive l'amico - prima che la Sicilia chiedesse di inasprire i controlli. Hanno comunicato le loro intenzioni alla Protezione Civile e si sono registrati nel portale online della Regione Sicilia, che richiede la registrazione a coloro che entrano nell'isola. Hanno dimostrato di avere ospitalità a Catania ma gli è stato negato l'ingresso ai traghetti senza una spiegazione valida. Sono rimasti per tre giorni e tre notti lì, senza sapere cosa fare. Intanto venivano filmati e insultati dai passanti”.

Poi finalmente l'imbarco e l'arrivo nel catanese. Il sindaco De Luca continua a ribadire, fino a poche ore fa, di aver fatto rintracciare “un gruppo di artisti di strada che è partito dalla Francia su una Renault 4 scassata, si è ricongiunto con altri artisti di strada spagnoli ad Acitrezza. Vorrei chiedere al ministro e al Viminale, qual è stato il motivo valido che ha consentito lo spostamento di queste persone, falle giungere in Sicilia senza alcun controllo, non sappiamo noi questi dove andavano a parare. E a quanto pare si sono posti in quarantena ieri e sono pure usciti dalla quarantena per andare a fare acquisti al supermercato. Aggiungo di più, pare che abbiano fatto pure un bel video, tutto il gruppo di dieci persone, io ne ho qui la copia, me l'hanno mandato ieri sera – presumibilmente quello che vi abbiamo allegato – dove sostanzialmente c'hanno preso a pernacchie, per la serie ‘siete cretini! Gli italiani e i siciliani a maggior ragione! Noi siamo qui per divertirci!”.