Chi ha copiato il Reggaetonno? Vertenza di plagio allo Zecchino d’Oro

·3 minuto per la lettura

Un pesce ballerino minaccia di diventare oggetto di una causa di plagio al prossimo Zecchino d’oro. A raccontarlo all'Adnkronos il giornalista Michele Bovi che ha condotto una ricerca sulle canzoni per l'infanzia, anticipata oggi, e presto visibile anche sul suo sito (www.michelebovi.it), dedicato al diritto d’autore. Dall’accostamento tra il reggaeton, il ballo portoricano lanciato nei primi anni Novanta, e la specie ittica più inscatolata del mondo è nato il titolo' Il Reggaetonno', canzone che dall'1 al 4 dicembre gareggerà nella competizione musicale per bambini più famosa, quella ideata nel 1959 dai frati dell’Antoniano di Bologna. A interpretare 'Il Reggaetonno' allo Zecchino d’oro, programma trasmesso da Rai1 con la direzione artistica di Carlo Conti, saranno i piccoli Giuseppe e Irene, rispettivamente di 7 e 8 anni.

"In tutti i mari del mondo, dal Polo al Macondo, si parla di lui: Reggaetonno", recita il ritornello della canzone scritta da Andrea Casamento, Gianfranco Grottoli e Andrea Vaschetti, i tre autori più presenti e famosi nelle passate 15 edizioni dello Zecchino d’oro. Qual è allora il busillis? Già nel 2020, due mesi prima del loro Reggaetonno alla selezione dello Zecchino d’oro era stata presentata un’altra canzone con lo stesso titolo e con il ritornello che riportava 'Il Reggaetonno si balla in tutti i mari del mondo, dalle Maldive fino a Cefalù, se vuoi ballare fai un tuffo anche tu'. Il brano è firmato da Dario Sgrò, altro musicista specializzato nella composizione di colonne sonore per cartoni animati e motivi per bambini, assieme al cantautore Andrea Di Giustino.

"Le analogie nei testi delle due canzoni, oltre all’identità del titolo, sono palesi. – dice Dario Sgrò – Candidammo il nostro brano allo Zecchino d’oro nel febbraio del 2020. Ci risposero che pur essendo entrato nella selezione dei primi 100 'Il Reggaetonno' non era stato ammesso in gara. Lo scorso febbraio lo abbiamo riproposto per l’edizione 2021, ma non è entrato neanche nella selezione. Pensate al nostro sconcerto quando abbiamo scoperto che tra le canzoni partecipanti il prossimo dicembre figura 'Il Reggaetonno', scritto però da altri autori".

Sgrò e Di Giustino hanno fatto ricerche alla Siae, protestato con Fabrizio Palaferri, direttore del centro di produzione dell’Antoniano, minacciando una causa per contraffazione. Niente da fare. "L’organizzazione dello Zecchino d’oro ci ha risposto che la prova della preesistenza del 'Reggaetonno' ammesso nell’edizione di dicembre starebbe in un wetransfer risalente al 2019 – aggiunge Sgrò – Eppure nell’Archivio della Siae il nostro risulta depositato nel gennaio del 2020, mentre l’altro porta la data di marzo 2020, quando già da un mese l’Antoniano era in possesso del nostro Reggaetonno".

La storia ovviamente non finisce qui. Gli avvocati sono al lavoro per stabilire in proposito la più appropriata interpretazione del diritto d’autore e hanno chiesto alla Siae una serie di confronti tra i brani per individuale l’eventuale sussistenza del plagio.

Va aggiunto, incredibile ma vero, che nell’Archivio della Società italiana degli autori ed editori in realtà esiste un terzo 'Reggaetonno', depositato nel novembre del 2018 dalla musicista Chiara del Vaglio. Tra i due litiganti potrebbe essere dunque questo terzo (ma cronologicamente primo) deposito a tagliare la testa al…tonno? "Sono stata la prima ad avere l’idea di quel titolo – conferma Chiara del Vaglio – Mi sembrò un elementare gioco di parole. Lavoravo all’epoca per Rtv Music: inviai un nastrino con tre canzoni, compresa 'Reggaetonno', che però non furono utilizzate. Erano brani strumentali, senza testi. Con la stessa musica di Reggaetonno depositai successivamente un secondo brano, intitolato 'Che palle il Reggaeton'. Andò meglio".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli