Chi è Calogero Pisano, il candidato sospeso da FdI che inneggiava a Hitler e Putin

Chi è Calogero Pisano, il candidato sospeso da FdI che inneggiava a Hitler (REUTERS/Guglielmo Mangiapane)
Chi è Calogero Pisano, il candidato sospeso da FdI che inneggiava a Hitler (REUTERS/Guglielmo Mangiapane)

Calogero Pisano, segretario provinciale di Fratelli d'Italia ad Agrigento e candidato al collegio uninominale della Camera, è stato sospeso con effetto immediato dal partito. La grana, per il politico, è arrivata nella serata di lunedì 19 settembre 2022 quando, con una nota, FdI ha annunciato il suo allontanamento.

"È sollevato da ogni incarico di partito, a partire da quello di coordinatore provinciale di Agrigento e di componente della Direzione nazionale. Da questo momento in poi Pisano non rappresenta più FdI ad ogni livello e a lui viene inibito anche l'utilizzo del simbolo- si legge nel comunicato diramato dal partito della leader Giorgia Meloni-. È deferito al collegio di garanzia del partito per ogni ulteriore decisione".

Candidato al collegio uninominale alla Camera ad Agrigento, e quindi con buone possibilità di essere eletto a Montecitorio nella tornata del 25 settembre, Pisano si è reso protagonista di alcune uscite infelici sui social negli ultimi anni. Nel 2014, il siciliano ha pubblicato un post con una foto di Giorgia Meloni dal palco con uno slogan utilizzato a un evento del partito, 'l'Italia sopra a tutto' e scriveva: "Mi ricorda lo slogan di un grande statista di 70 anni fa". A chi alludeva a Benito Mussolini, Pisano rispondeva: "Ma io parlo di un tedesco". L'allusione a Hitler è chiara, così come negli anni successivi si era dichiarato fiero sostenitore di Putin.

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La sospensione, legata proprio a queste posizioni estreme svelate da La Repubblica, è stata commentata anche da Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma, sui social commenta: "È inaccettabile l'idea che nel prossimo Parlamento possa sedere chi inneggia a Hitler. L'ho detto in riferimento a un candidato di un altro partito e lo ripeto qui: non può esserci spazio per chi legittima l'odio".

Lo stesso Pisano, dopo il polverone che si è alzato, si è scusato sui social: "Anni fa ho scritto cose profondamente sbagliate. Avevo cancellato il mio profilo personale su Facebook perché mi vergognavo delle cose che erroneamente avevo pubblicato. Non so come Repubblica le abbia trovate, ma sono il primo a condannare senza ambiguità quelle espressioni. Chiedo scusa a chiunque si sia sentito offeso da quei post che a distanza di anni giudico indegni".

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