Chi è Gino, il tormentone social di Capodanno

“Commentate ovunque Gino non importa se lo commentate a un attore di Hollywood o a uno sconosciuto, deve essere pieno di Gino oggi”.

Il Capodanno 2017 è stato il Capodanno di “Gino”. Sui social network di migliaia di persone, infatti, è apparso l’hashtag #Gino e a venir colpiti da questa febbre mediatica sono stati anche molti vip, a partire da Fedez e Chiara Ferragni, i cui post sono stati tempestati di commenti con la sola parola Gino. Decine, centinaia e migliaia di utenti di Facebook, Twitter e Instagram – soprattutto Instagram – a rilanciare un hashtag che a lungo è rimasto un mistero. Chi è Gino?

Gino non esiste, non è nessuno, in realtà, anche se è finito sulle pagine social di personaggi famosi come Gwyneth Paltrow e Cristiano Ronaldo, uscendo dunque dai confini italiani. A creare “Gino”, però, è stato uno youtuber, Gianmarco Tocco, noto al grande pubblico come Blur e che deve la sua fama a video nonsense infarciti di parolacce e bestemmie. E sulla sua pagina Instagram, con 425mila follower, lo youtuber ha pubblicato una storia in cui chiedeva ai suoi follower di commentare con la parola “Gino” qualsiasi foto o post. “Volevo lasciare un ultimo segno nel 2017, lanciare una rivolta su Instagram. Commentate ovunque Gino non importa se lo commentate a un attore di Hollywood o a uno sconosciuto, deve essere pieno di Gino oggi” ha detto Gianmarco Tocco.

Un appello che si è presto diffuso a macchia d’olio, è diventato – come si suol dire – virale e le pagine social di migliaia e migliaia di utenti hanno iniziato a contenere l’hashtag Gino. E se molti vip sono stati al gioco, da Fedez a Ronaldo, altri hanno voluto evidenziare il nulla che circonda questo tormentone di fine anno. Come Selvaggia Lucarelli che sul suo account Facebook ha scritto “scopro che (quasi) tutti i principali siti di informazione, da Repubblica a Corriere, hanno dedicato articoli a questo tizio qui e alla minchiata di “gino”, come se fosse stato protagonista di una sommossa popolare, di una qualche rivoluzione 2.0 o anche solo di una trovata simpatica. No, questo ha solo chiesto ai suoi seguaci di rompere i coglioni al prossimo”.

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