Chi è Marcell Jacobs, il nuovo fenomeno dell'atletica italiana - FOTO

Tutti pazzi per Marcell Jacobs, il velocista azzurro che domenica 1 agosto ha fatto la storia, vincendo la finale olimpica dei 100 metri con un tempo da brividi, 9”80, lo stesso di Usain Bolt e nuovo primato europeo. L'atleta-poliziotto 26enne è nato negli Stati Uniti (El Paso) da papà texano, militare, e mamma italiana (di Desenzano sul Garda). 

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Non parla inglese, ha già tre figli ed è molto determinato. "Non si accontenta mai", ha raccontato mamma Viviana. Il suo obiettivo era scendere sotto i 9''90 e ci è riuscito. Proprio a Tokyo, già con la semifinale dei 100 metri. Poi ha compiuto un'impresa leggendaria, diventando l'uomo più veloce del mondo. 

"A 18 mesi ero in Italia, i miei bambini sono nati qui, mi sento italiano in ogni cellula del mio corpo", ha sempre dichiarato Jacobs nelle sue interviste.

Lo scorso marzo si è presentato agli Europei di Tortun, in Polonia, per prendersi l’oro indoor nei 60 metri in 6”47 (miglior prestazione mondiale e nuovo record italiano), mostrando una forza incredibile, sia a livello fisico, sia mentale. 

Da allora Marcell non si è più fermato: un primo record italiano (soffiandolo a Filippo Tortu) in 9”95 il 13 maggio a Savona, ritoccato in 9”94 e ora a 9”80 a Tokyo, il confronto vinto con il mondo a Montecarlo, in Diamond League, dove subito prima dell’Olimpiade l’azzurro si è piazzato terzo dietro Baker e Simbine, lasciandosi alle spalle addirittura Bromell. 

Il suo mito assoluto? Pietro Mennea. "Anche se non l’ho mai conosciuto, ne ho sempre ammirato la fame, gli allenamenti e la voglia di portare in alto l’Italia con l’etica del lavoro", ha spiegato Marcell Jacobs. 

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