Chi era Burt Lancaster: tutto sull’attore statunitense

Chi era Burt Lancaster: tutto sull’attore statunitense

Burt Lancaster è stato un attore, regista, produttore cinematografico e circense statunitense. Nonostante le interpretazioni in diverse pellicole di un certo calibro, il pubblico italiano lo ricorda per il suo ruolo da protagonista nel film “Il Gattopardo” diretto dal grande Luchino Visconti.

Burt Lancaster

Nato il 2 Novembre 1913 ad Harlem, quarto di cinque figli, frequentò il liceo ottenendo una borsa di studio alla New York University per meriti sportivi nella pallacanestro, alla quale rinunciò per seguire il suo sogno di diventare un’acrobata. Dopo dieci anni di attività circense abbandonò la carriera per una slogatura al polso. Fu ingaggiato a Broadway nel 1945,per via del suo fisico atletico, per lo spettacolo teatrale “A sound of Hunting”. Lo stesso anno incontrò Harold Hect, amico e agente, che gli procurò un provino per Hollywood. Nel 1946 prese parte al film “I Gangster”, raggiungendo un discreto successo e iniziando a recitare in diversi film, interpretando ruoli sia da protagonista che da non.

Il vero successo arrivò negli anni ’50, quando recitò come protagonista nei film “La leggenda dell’arciere di fuoco” e “Da qui all’eternità”, pellicola che ottenne ben 8 Oscar, tra cui la nomination per il miglior attore protagonista. Fondò, insieme al suo agente Hect, una casa di produzione che contribuì alla realizzazione di film come “Vera Cruz”, “L’ultimo Apache” e “La rosa tatuata” dove lo stesso Lancaster recitò, interpretando ruoli da protagonista. “Il kentuckiano” fu la prima esperienza di Lancaster come regista. Accanto a Tony Curtis e Gina Lollobrigida, recitò nel film “Trapezio”, ambientato nel mondo del circo. Nel 1960, ottenne il ruolo di protagonista nel film “Il figlio di Giuda” e l’interpretazione gli valse l’Oscar come migliore attore protagonista.

Nel 1963 ottenne il ruolo di protagonista nel film “Il Gattopardo” di Visconti, dove raggiunse grande successo sia in Italia che in Francia. Interpretò accanto ad attori come Lee Marvin, Robert Ryan e Claudia Cardinale, uno dei suoi migliori film d’azione “I professionisti”. Lavorò anche per film tv e telefilm, tra i più famosi “Mosè”, “I promessi sposi”. Nel 1989 fece la sua ultima apparizione sul grande schermo nel film “L’uomo dei sogni”. Scompare il 20 ottobre 1994, all’età di 80 anni, a causa di un ictus.

Burt Lancaster: premi

L’attore ricevette ben quattro nomination agli Oscar, come attore protagonista, vincendo la statuetta solo una volta nel 1961, con il film “Il figlio di Giuda”, per il quale vinse anche il Golden Globe, nella categoria miglior attore in un film drammatico. Vinse due premi BAFTA, uno come migliore attore straniero, nel film “L’uomo di Alcatraz”, e miglior attore protagonista nel film “Atlantic City,U.S.A”. Ottenne tre David di Donatello, di cui uno alla carriera e due come migliore attore straniero, per i film “Gruppo di famiglia in un interno” e “Atlantic City U.S.A.”. Vinse l’Orso d’argento per miglior attore nel film “Trapezio”. L’American Film Institute inserì l’attore al diciannovesimo posto tra le più grandi star del cinema.

Burt Lancaster: curiosità

Lancaster,durante la sua attività circense, fondò con un collega acrobata il duo “Lang & Cravat”. È stato sposato tre volte: il primo matrimonio non durò molto, ma restò amico con l’ex moglie, collega nel mondo del circo. La seconda volta si sposò con Norma Anderson, conosciuta in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale, da questo matrimonio nacquero cinque figli, uno dei quali affetto di schizofrenia e morto per un attacco cardiaco. Il terzo matrimonio venne celebrato nel 1991 con Susan Martin, con la quale restò fino alla morte.

Nel 1942, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu arruolato ai servizi speciali, reparto intrattenimento truppa. Ne “La leggenda dell’arciere di fuoco” Lancaster interpretò tutte le scene senza bisogno di una controfigura, dimostrando le sue abilità di acrobata. Durante la sua carriera cinematografica dimostrò le sue capacità interpretative e grande duttilità e versatilità interpretando ruoli diversi.