Chi era Domenico Modugno, curiosità sul cantautore italiano

Chi era Domenico Modugno, curiosità sul cantautore italiano

Domenico Modugno, il più grande cantautore della musica italiana, viene innanzitutto ricordato per lo storico brano “Nel blu dipinto di blu”, rinominato dal popolo Volare. Il successo nazionale del pezzo ha consacrato la canzone italiana nel mondo e ancora oggi è uno dei simboli della nostra Italia come inno alla vita e alla gioia.

La carriera di Domenico Modugno

Non tutti sanno però che la carriera di Mimì (amichevolmente così chiamato) ha avuto inizio nel cinema e nel teatro. Modugno, in giovane età, si trasferisce a Roma e partecipa al concorso per attori al Centro Sperimentale di Cinematografia. Grazie al suo innato talento riesce addirittura a vincere una borsa di studio come miglior allievo nella sezione recitazione. Da qui, inizia a prendere parte a diversi film (citiamo ad esempio lo storico “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo), fino ad arrivare a presenziare in ben 40 pellicole.

La passione per la musica era però insita nel suo DNA. Per questo, parallelamente agli studi di recitazione, di sera si esibiva al Circolo degli Artisti di Via Margutta. Man mano che la sua professione di attore prendeva piede iniziavano anche le prime composizioni musicali. I primi dischi furono in dialetto, molto amato dal cantante. Il passaggio alla lingua italiana fu sostenuto dalle case discografiche, il desiderio era che il talento di Modugno venisse compreso da una platea molto più ampia e meno provinciale.

Da Polignano a mare agli Stati Uniti d’America

Modugno è nato a Polignano a mare, piccolo paesino della Puglia riscoperto ai nostri giorni grazie al film successo di Checco Zalone “Cado dalle nubi” e a “Io che amo solo te” di Luca Bianchini. Modugno si trasferisce in seguito per trovare opportunità migliori di quelle che all’epoca il suo paese natio poteva offrire.

La gavetta che l’autore fece fu intensa e pregna di esperienze significative. Domenico ha avuto modo di lavorare accanto a nomi sacri della storia musicale, teatrale e cinematografica: Eduardo De Filippo, Franca Gandolfi (che diventerà sua moglie), Frank Sinatra, Walter Chiari, Johnny Dorelli, Riccardo Pazzaglia… solo per citarne alcuni.

L’apice del suo successo arriva con la vittoria a Sanremo nel 1958. Volare – così viene ribattezzato il titolo originale della canzone vincitrice – diventa la canzone più famosa di tutti i tempi. Viene tradotta in diverse lingue e reinterpretata da migliaia di artisti. Dopo Sanremo, la stessa canzone arriva terza all’Eurovision Song Contest e vince ben tre Grammy. Parte l’inarrestabile successo negli Stati Uniti tanto che la sua popolarità gli fa ottenere le chiavi di Washington e la stella di sceriffo di Atlantic City.

Quello che è poi, a catena, avvenuto nell’intensa e famosissima vita di Domenico Modugno è storia di dominio pubblico: Vi furono le altre vittorie al Festival di Sanremo (è arrivato primo in ben 4 edizioni), i brani intramontabili che ancora oggi vengono mandati in radio o ripresi dai cantati moderni (“L’uomo in frack”, “Notte di luna calante”,”Addio…, Addio…”, “Piove”, “La lontananza”, “Meraviglioso” e così via fino ad arrivare a 230 incisioni), le poesie che ha scritto, gli eventi culturali ai quali ha partecipato.

La vita privata di Mimì

Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo lo ricorda come una persona solare, forte, carica di energia. Da sempre uno “spirito libero”, da bambino era talmente vivace da essere soprannominato Attila. La sua infanzia è trascorsa in Puglia, in una famiglia comune, con il padre comandante dei vigli urbani e la madre casalinga. Prima di arrivare alla consacrazione della fama, Domenico Modugno si è messo alla prova in svariati lavori – dal barista al gommista – mettendo in qualsiasi mansione tutta la sua grinta e la sua caparbietà.

Gli ultimissimi suoi anni, dopo aver cavalcato l’onda del successo durata praticamente una vita, li ha trascorsi dedicandosi ai figli e alla politica, indossando anche i panni di consigliere comunale di Agrigento. Nell’agosto del 1994 viene stroncato da un infarto nella sua casa di Lampedusa.

Oggi, a Polignano a Mare si può ammirare la bellissima statua realizzata in suo onore. Domenico Modugno è rappresentato a braccia aperte mentre continua ancora a “Volare”.