Chi era Gianni Versace, curiosità sullo stilista

gianni versace

Gianni Versace è uno di quei personaggi tranciati da una fine tragica ed inaspettata. Anni ed anni di inchieste hanno saputo solamente lasciare molti dettagli della vicenda nell’oscurità. Commenti più o meno realistici si sono succeduti, per poi lasciare spazio ad una verità giunta sin troppo tardi. Gianni Versace è stato un uomo che ha saputo fare della propria vita una vera e propria opera d’arte (sia in senso letterale che metaforico). Un genio assoluto con una passione per la moda fuori dai limiti di ogni cognizione. Chi era davvero Gianni Versace? Scopriamolo insieme…

Gianni Versace

Quando Gianni Versace, appena adolescente, iniziava a sperimentare le sue capacità di stilista, la sorellina già lo guardava con occhi ammirati di chi sapeva che quello sarebbe diventato un genio. Donatella, con il suo fisico esile e la sua lunga chioma bionda, fu la primissima modella di Gianni.

Inizialmente, per Gianni Versace, quello dell’ago e filo era un puro passatempo, poi una passione e poi, il lavoro di una vita intera. Una vita che, purtroppo, si è conclusa tragicamente e troppo brevemente. Ciò non toglie che Gianni Versace ha saputo creare un’eccellenza, una maison dallo stile inconfondibile ed inimitabile.

Star di tutto il mondo hanno amato le sue creazioni e le supermodelle più famose della storia come Naomi Campbell e Claudia Schiffer, adoravano la personalità creativa e geniale dello stilista. Dopo la sua morte, la sorella a cui era molto affezionato, ha portato avanti lo stile di famiglia, divento anche lei stessa un’icona.

Gianni Versace omicidio

Era il 15 luglio del 1997 quando, nella sua villa di Miami Beach, Gianni Versace viene trovato senza vita all’età di 50 anni. Inizialmente, a parte il dramma vissuto dalla famiglia e a cui si strinse anche tutto il mondo della moda e non, era come se non riuscisse a capacitarsi di una sorte così tragica. Inoltre, il caso venne archiviato rapidamente cosa che destò sin da subito qualche sospetto.

Quello che è ormai certo, è il nome e l’identità dell’assassino: Andrew Cunan, un gigolò tossicodipendente che sparò a Gianni Versace senza alcuna pietà. Capire invece le motivazioni che spinsero Cunan a commettere l’omicidio, è ben altra cosa.

Anni e anni di commenti ed illazioni hanno alimentato storie, leggende e critiche sulla vicenda. Il dato di fatto è che le vite di Gianni Versace e di Andrew Cunan erano le due facce di una stessa medaglia. Un lato sano, ambizioso, geniale e talentuoso mentre l’altro, perverso, paranoico ed ossessivo.

Il compagno di Gianni Versace, il modello Antonio d’Amico, commentò l’intera vicenda così: “Il caso è stato chiuso troppo in fretta. Gli americani volevano togliersi la patata bollente e la famiglia ha accettato la loro versione. Fosse stato per me, sarei andato avanti. Ma io, per la legge, non ero nessuno”.

Gianni Versace storia

La storia di Gianni Versace è quella di un ragazzino cresciuto nella bottega da sarta della mamma e che sin da subito a deciso cosa ne sarebbe stato del suo futuro. Compiuti i 20 anni circa, Gianni lascia la sua Calabria per trasferirsi a Milano dove inizia a collaborare con alcune case di moda.

Nel 1978 si metterà in proprio, creando il marchio che, ancora adesso, rappresenta una delle massime espressioni dell’estetica made in Italy. Arrivò il successo in campo nazionale ed internazionale e poi… arrivò, purtroppo, Miami.