Chi era Ignaz Semmelweis: il medico che scoprì l’importanza di lavarsi le mani

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Ignaz Semmelweis era un medico ungherese di cui oggi, 20 marzo, Google celebra le scoperte nell’anniversario dell’inizio del suo tirocinio come capo degli specializzandi della più grande clinica ostetrica di Vienna.

Chi era Ignaz Semmelweis: la triste storia del genio incompreso

La storia di Ignaz Semmelweis, è la tipica storia amara del genio incompreso dei suoi tempi, ma le cui scoperte si rivelarono fondamentali per il futuro. Nell’aprile del 1847, mentre lavorava in forma precaria, aveva scoperto che la febbre puerperale, una malattia che in media uccideva fino anche al 40% delle donne che partorivano in ospedale, non era provocata, come alcuni ritenevano, da uno squilibrio negli “umori” del corpo umano. Secondo Semmelweis era un’infezione della stessa natura di quella che uccideva i chirurghi che si ferivano accidentalmente nel corso di esami su cadaveri o durante interventi su pazienti infetti.

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L’importanza del lavarsi le mani

La sua fu una scoperta molto semplice. Aveva notato che se il professore o gli studenti che visitavano una partoriente provenivano da una sala operatoria, dove avevano compiuto un’autopsia senza essersi lavati le mani, o avevano prima visitato una donna infetta, trasmettevano alla malcapitata paziente una malattia mortale. Il medico così trasportava da un malato all’altro qualcosa che rimaneva attaccato alle sue mani e che provocava la malattia.

Il giovane medico propose allora di usare una soluzione di cloro per disinfettare le mani di studenti e professori. Questa semplice proposta non ebbe però una via facile. Purtroppo la comunità dei ginecologi la ritenne non solo banale ma anche inutile: eppure Semmelweis in un solo anno riuscì a ridurre le morti del 90%.

Il giusto riconoscimento

Ignaz Semmelweis è una delle moltissime celebrità nel campo della medicina, della scienza e dell’arte, che hanno ottenuto il giusto riconoscimento solo dopo la morte. In vita il famoso medico ungherese si batté a lungo affinché la comunità scientifica capisse l’importanza del lavarsi le mani con frequenza, ma nessuno gli diede ascolto. Oggi, a distanza di circa 150 anni, Semmelweis viene soprannominato “Il salvatore delle madri”, e dal 1894 gli venne eretto un monumento tombale a Budapest. In seguito, la Clinica Ostetrica dell’Università venne intitolata a suo nome. La storia di Semmelweis è probabilmente una delle più grandi storie di pregiudizio di tutti i tempi.

Il povero Semmelweis dovette infatti combattere contro l’ostracismo dell’epoca, nonostante lo stesso ebbe l’appoggio di tre suoi professori, nonché tre eminenti personalità della medicina viennese dell’epoca, leggasi Karl von Rokitansky, Joseph Škoda e Ferdinand von Hebra.

La lotta contro l’ignoranza dell’epoca durò ben 13 anni, e alla fine Semmelweis iniziò a spedire lettere a medici e e accademie, e a stampare anche volantini. Ma non ottenne nessun risultato e la comunità scientifica non lo ascoltò. . Solo e disperato, visto che nessuno gli dava ascolto, morì il 13 agosto del 1865 in manicomio. Solamente pochi anni dopo, quando Pasteur fondò la batteriologia, si capì quanto fosse stato geniale quel povero medico ungherese.