Chi era Jimi Hendrix: tutto sul chitarrista statunitense

Chi era Jimi Hendrix: tutto sul chitarrista statunitense

Jimi Hendrix è stato uno dei più importanti artisti della storia della musica. Il chitarrista e cantautore è stato uno dei principali innovatori nell’ambito del rock e della chitarra elettrica.

Jimi Hendrix

Pseudonimo di James Marshall Hendrix, è nato il 27 novembre 1942 a Seattle. Appassionato di musica fin da piccolo, all’età di 12 iniziò a suonare la chitarra per destrimani, nonostante fosse mancino, imparando in poco tempo a suonarla rovesciata, particolarità che caratterizzerò tutta la sua carriera musicale.

Durante gli anni delle superiori suona in un gruppo locale, esibendosi nel 1959 nel suo primo concerto. Si unì ai Rocking Kings, con cui suonò in diversi locali. Espulso dalle superiori, abbandonò gli studi e dedicandosi alla musica. Nel 1961 fondò, con Bill Cox, la band King Kasuals con cui si esibì in alcuni locali, ottenendo una discreta notorietà. Divenuto un chitarrista turnista e grazie alle sue doti, diventa il chitarrista di personalità come Wilson Pickett, Tina Turner e King Curtis, arricchendo il suo bagaglio musicale.

Sotto consiglio del manager Chas Chandler, Jimi Hendrix si spostò a Londra e nel 1966 formò il trio Jimi Hendrix Experience. Il gruppo iniziò a far parlare di sé per il particolare stile musicale e la capacità di Hendrix di fondere insieme più generi musicali. Il trio pubblicò brani di successo come “Hey Joe” e “The Wind Cries Mary”. L’opportunità di raggiungere il successo mondiale arrivò con la partecipazione al Monterey International Pop Festival del 1967, per il pubblico l’esibizione di Hendrix fu indimenticabile: dimostrò la sua abilità di suonare la sua Fender Stratocaster in un modo mai visto nella storia della musica e dopo 40 minuti di concerto il chitarrista diede fuoco alla chitarra, distruggendola.

Dopo la pubblicazione di quattro album di successo, durante il 1969 la band si esibì insieme per l’ultima volta a Londra, per poi separarsi. Contemporaneamente al declino del gruppo, il chitarrista subì un declino fisico e morale, dovuto anche a diversi problemi con la droga. Il 19 agosto 1969 Hendrix chiuse il Festival di Woodstock con l’inno degli Stati Uniti, accompagnato dalla chitarra elettrica con cui ricreò arrangiamenti provocatori.

Alla fine del 1969 Hendrix formò il gruppo “Band of Gipsy” che, nonostante il successo ottenuto con dei concerti, si sciolse nel gennaio del 1970.

Morte

Il 18 settembre 1970, all’età di 27 anni, Jimi Hendrix fu trovato morto nell’appartamento affittato a Londra. Secondo la testimonianza della fidanzata tedesca Monika Dannemann, il chitarrista avrebbe preso un cocktail di alcool e tranquillanti, ma non è chiaro se la morte sia avvenuta prima dell’arrivo dei soccorsi, o durante il viaggio verso l’ospedale. È sepolto a Seattle, e sulla sua lapide è incisa la sagoma della sua chitarra simbolo, la Fender Stratocaster.

Curiosità

Prima di essere chiamato James Marshall, il nome registrato all’anagrafe era Johnny Allen Hendrix. Sembrerebbe che Hendrix da piccolo si costruì da solo un cordofono, utilizzando un elastico e una scatola di sigari. In seguito ad un arresto del 1961, il chitarrista si arruolò per scontare la pena, e venne mandato a Fort Campbell.

Sulla morte di Hendrix si basa la credenza del “Club dei 27”, formato da tutte le celebrità scomparse tragicamente all’età di 27 anni. Non tutti concordano però sull‘età del cantautore alla sua morte: secondo molti giornali, il cantautore sarebbe nato nel 1945, quindi avrebbe avuto in realtà 24 anni.

Nel 1992 è entrato a far parte Rock and Roll Hall of Fame e nel 2011, secondo la classifica della rivista Rolling Stone, è il più grande chitarrista di tutti i tempi.