Chi era la “Circe della Versilia”, morta ieri a 80 anni

E’ morta lunedì, a 80 anni, Maria Luigia Redoli. Da trent’anni, però, la donna era conosciuta come la “Circe della Versilia”, dopo l’omicidio del marito Luciano Iacopi. (Credits – Twitter)

E’ morta lunedì, a 80 anni, Maria Luigia Redoli. Da trent’anni, però, la donna era conosciuta come la “Circe della Versilia”, dopo l’omicidio del marito Luciano Iacopi, accoltellato nel garage di casa con 17 coltellate la sera del 17 luglio 1989. Ad aiutarla a uccidere il marito fu Carlo Cappelletti, il giovane amante di soli 23 anni.

Sposata con il ricco mediatore immobiliare Luciano Iacopi, Maria Luigia Redoli aveva due figli, Tamara e Diego. Secondo le indagini, la “Circe della Versilia” nell’estate del 1989 già da tempo viveva da separata in casa con il marito e la sua relazione con il giovanissimo ex carabiniere Carlo Cappelletti avveniva alla luce del sole. La sera del 17 luglio 1989, infatti, Maria Luigia e Carlo erano usciti insieme ai due figli di lei per andare a cena e successivamente a ballare. Dopo la cena, però, la coppia torna a casa e, mentre i figli aspettano in auto, accoltellano 17 volte Luciano Iacopi in garage.

Compiuto il delitto, la coppia diabolica tornano in auto e, con i figli, vanno a passare la serata in un locale della Versilia. La donna e l’amante finiscono subito nel mirino degli investigatori, ma si dichiarano fin da subito innocenti. A incastrarli, però, un errore banale e diverse prove. Il primo riguardava la porta del garage, trovata chiusa. Eppure, solo Maria Luigia Redoli ne aveva la chiave. Poi le intercettazioni telefoniche fecero scoprire agli inquirenti che la donna si era rivolta a dei maghi per ottenere una fattura a morte, e, infine, spuntarono 15 milioni di lire consegnati per trovare un killer.

L’arresto avvenne il 27 settembre 1991, nella casa di campagna a Forte dei Marmi dove abitavano. Quando i militari arrivarono a prelevare i condannati, Cappelletti li accolse a colpi di pistola in strada venendo poi neutralizzato. Assolti in primo grado, l’appello ribaltò la sentenza con l’ergastolo per entrambi, poi confermato dalla Cassazione. La donna era stata scarcerata nell’aprile del 2015.

Potrebbe anche interessarti:

Maria Luigia Redoli, morta ad Arezzo la Circe della Versilia

Milano, uccise coinquilino con coltellata: condannato a 14 anni

Nereo Murari, fermata l’automobilista pirata che ha travolto e ucciso il clochard a Roma