Chi era Maurizio Pinto, il 38enne morto per coronavirus in Puglia

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Si chiamava Maurizio Pinto e viveva a Turi, in provincia di Bari: è lui la seconda vittima di 38 anni in Italia (la più giovane nel Paese, insieme al bresciano Stefano Amighetti). Non appena ha manifestato i primi sintomi di Covid-19, l’uomo è stato ricoverato in ospedale, dove è stato sottoposto agli accertamenti del caso. Ma nonostante i tentativi di salvargli la vita, per Maurizio non c’è stato nulla da fare.

Chi era Maurizio Pinto

L’identità della vittima di Turi (la 13esima in Puglia dall’inizio dell’epidemia) è stata rivelata dai media locali. Al momento, la famiglia non ha rilasciato alcuna dichiarazione.

Maurizio soffriva di patologie pregresse ed era sottoposto a dialisi. Lavorava presso una struttura per anziani, la “Mamma Rosa” di Turi. Tutti coloro che sono entrati a contatto con lui nei giorni immediatamente precedenti al contagio e al decesso sono stati messi in isolamento. Al momento, non si ha notizia di altri contagi all’interno della struttura.

Il 38enne ha iniziato a manifestare i primi sintomi del coronavirus lo scorso 6 marzo. A preoccupare familiari e conoscenti è stata soprattutto la febbre alta. Trasferito all’ospedale di Putignano, è stato sottoposto ad alcuni test, tra cui una radiografia toracica e il tampone che ha svelato la positività al coronavirus. Immediato il ricovero, a cui è seguito il trasferimento al Policlinico di Bari nel disperato tentativo di salvargli la vita. Le complicanze dell’infezione, però, hanno reso vani gli sforzi di medici e infermieri.