Chi era Nilde Iotti: la vita della prima Presidente Donna della Camera

nilde iotti

Nilde Iotti è stata una figura molto importante per la storia del nostro paese. Prima donna eletta Presidente della Camera, si è battuta nel corso di tutta la sua esistenza per l’emancipazione femminile. Celebre è diventata anche la sua grande storia d’amore con Palmiro Togliatti. Cosa sappiamo di questa ‘donna della Costituente’?

Nilde Iotti: chi è?

Leonilde Iotti è nata il 10 aprile del 1920 a Reggio Emilia. Grazie al suo adorato papà Egidio, Nilde – questo il diminutivo con cui tutti l’hanno sempre chiamata – ha potuto studiare, arrivando perfino a laurearsi in Lettere e Filosofia alla Cattolica di Milano. Dopo aver raggiunto questo traguardo, la Iotti ha insegnato per qualche anno nell’Istituto Tecnico Industriale di Reggio Emilia. Leonilde, che era cresciuta con gli insegnamenti del papà, sindacalista socialista perseguitato dai fascisti, ha poi deciso di abbandonare ‘la cattedra’ per avvicinarsi alla politica. Nel 1943 la Iotti è entrata nelle file della Resistenza, rendendosi particolarmente attiva nei ‘Gruppi di difesa della donna’. Dopo la Liberazione, Nilde è stata eletta presidente dell’Unione Donne Italiane di Reggio Emilia e in seguito è entrata nel consiglio comunale della città di Reggio Emilia come indipendente nelle file del Partito Comunista Italiano. Il 2 giugno del 1946 è stata candidata ed eletta membro dell’Assemblea Costituente. Nel PCI è entrata a far parte degli organismi dirigenti nazionali e, nel 1948, è stata eletta per la prima volta alla Camera dei deputati. Gli anni successivi sono stati davvero molto intensi e la Iotti si è battuta con tutte le sue forze per l’emancipazione femminile: è stata la prima firmataria di una proposta di legge per istituire una pensione e un’assicurazione per le casalinghe, ha partecipato attivamente alla battaglia referendaria in difesa del divorzio, ha promosso la legge sul diritto di famiglia e ha contribuito a far approvare quella sull’aborto.

L’elezione a Presidente della Camera

Nel 1979 è arrivata la grande svolta della sua carriera politica: il 20 giugno viene eletta Presidente della Camera dei Deputati. Nilde diventa così la prima donna in Italia a ricoprire questa carica. Visibilmente emozionata, la Iotti ha dichiarato: “Voi comprenderete, io credo, la mia emozione (…) Il Parlamento, questo altissimo strumento di democrazia, non può e non deve essere superato dai tempi (…) Vivo quasi in modo emblematico questo momento, avvertendo in esso un significato profondo, che supera la mia persona e investe milioni di donne che attraverso lotte faticose, pazienti e tenaci si sono aperte la strada verso la loro emancipazione”. L’elezione di Leonilde ha segnato un grande cambiamento e lei ne è stata consapevole fin dal primo momento.

L’amore con Togliatti

La Iotti, oltre ad aver cambiato la storia dell’Italia e della condizione femminile nel nostro paese, è stata anche portatrice di un grande amore, quello con Palmiro Togliatti. La loro relazione fece molto scalpore e venne anche ostacolata, ma durò comunque diciotto anni. Palmiro era sposato con Rita Montagnana e avevano un figlio di nome Aldo, ma questo non gli ha impedito di chiedere informazioni su Nilde. Il ‘gossip’ dell’epoca ci dice che la Iotti e Togliatti si sono incontrati in ascensore e che lui è rimasto folgorato da questa donna con “un vestito a fiorellini con un colletto bianco di pizzo”. Il segretario del Partito Comunista Italiano ha così chiesto al cronista dell’Unità che era con lui, l’identità di quella donzella tanto affascinante e quando ha ottenuto delucidazioni ha fatto il possibile per incrociare ancora la sua strada. Il loro non è stato un amore semplice, ma è stato di certo travolgente. Palmiro e Nilde sono stati ‘sorvegliati speciali’ da parte del PCI e addirittura qualcuno pensò bene di dover avvisare Stalin della “crisi personale del segretario”. Nonostante abbiano avuto numerose difficoltà, Togliatti e la Iotti hanno vissuto insieme fino alla morte dell’uomo, avvenuta il 21 agosto del 1964. Leonilde e il segretario del PCI non hanno avuto figli naturali, ma hanno adottato Marisa Malagoli. La bambina era orfana e aveva perso suo fratello nel corso della manifestazione del 9 gennaio 1950 a Modena, dove la Celere uccise sei operai. La Iotti, accudita dalla figlia Marisa, è morta a Roma il 4 dicembre del 1999 a Roma.