Chi l'ha visto, il racconto dei figli di Vincenza Ribecco

Chi visto Vincenza Ribecco
Chi visto Vincenza Ribecco

Lo speciale di Chi l’ha visto andato in onda mercoledì 13 luglio si è aperto con il caso di Vincenza Ribecco, la donna che è stata uccisa dal marito con un colpo di pistola proprio l‘8 marzo. Particolarmente strazianti le parole dei figli che hanno concluso l’intervista invitando a denunciare affinché ciò non accada più. “Al primo schiaffo, al primo insulto, lasciateli”, è stato l’appello.

“Ha dedicato la vita per noi”

Il figlio in particolare parlando della madre ha affermato: “Era la persona più bella di questo mondo, era bravissima. Ha dedicato la vita per noi, faceva tutto per noi. Andava a lavorare perché lui non ci andava. Ci comprava i vestiti, faceva tutto per noi. Lui non era andato a lavorare fino a quando avevo 7-8 anni. Poi non ha più lavorato…”. 

La figlia ha preso la parola e ha spiegato: “Prima di sposarlo, mia mamma non sapeva che mio padre era un delinquente, che aveva già provato a rapinare, aveva già accoltellato gente […] mia mamma è una di quelle donne che è sempre stata attaccata dalla vita, non ha mai visto niente dalla vita, non sapeva cosa vuol dire un ristorante, non sapeva cosa vuol dire comprare delle scarpe buone […] lui era il classico tipo che andava a lavorare, guadagnava i suoi soldi e poi il fine settimana andava al casinò”.

“Mio padre la pestava di botte davanti a noi”

La donna ha proseguito nel suo racconto parlando della gelosia morbosa che aveva il padre Alfonso nei confronti della madre: “Poi tornava a casa, mia mamma ci accompagnava a scuola, faceva casini perché immaginava, pensava che ci portasse a scuola e venivano gli uomini […] se la faceva con la gente …e guai negarlo. Siamo andati via da lì, l’ha sempre menata, mi portava al parco giochi, perché trovava un tipo seduto sulla panchina che guardava la figlia, pensava che il tipo stava con mia mamma. La pestava di botte davanti a noi. Mia mamma per il bene nostro, non il suo, non lo ha mai lasciato”. 

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