Per diventare Papa bastano tre requisiti

Siete maschi, battezzati e non sposati? Bene, in Vaticano c'è un posto che vi aspetta.
Ironia a parte, le dimissioni di Papa Benedetto XVI annunciate qualche giorno fa e previste per il prossimo 28 febbraio, porteranno in tempi brevi ad una riunione del Conclave per nominare il prossimo Pontefice. E a differenza di quanto si possa immaginare, i requisiti per essere papabili non sono così rigorosi, anzi.

Se ci sono state recenti riforme per quanto riguarda i criteri per "l'elettorato attivo" - nel 2007 fu proprio Ratzinger a introdurre la maggioranza qualificata di due teri per l'elezione del nuovo Papa -  le caratteristiche che deve avere colui che diventerà Papa sono invece rimaste immutate nei secoli. E sono sostanzialmente tre.

Per essere eletto Romano Pontefice della Chiesa cattolica, infatti, il Codice Canonico non prevede come conditio sine qua non una carica religiosa. Non è necessario essere cardinali, vescovi o quant'altro. Basta essere maschi. E neanche il sacramento del battesimo è necessario, o meglio, può candidarsi anche colui che non è battezzato, purchè garantisca di farlo prima della nomina.

Terzo requisito, il celibato. Per accedere alla carriera papale e diventare sovrano assoluto dello Stato della Città del Vaticano bisogna non essere stati sposati. Mai. Fuori dai giochi quindi quelli divorziati o separati.
Unico limite, l'età. Fu infatti Paolo VI ad introdurre, attraverso la riforma motu proprio IIngravescentem Aetatem l'età massima per poter partecipare al Conclave, stabilendola ad 80 anni.

Qualora l'eletto venisse scelto tra coloro che non hanno alcuna nomina religiosa, questi verrà subito nominato vescovo e dovrà seguire alcune indicazioni "dal valore puramente indicativo": saldezza di fede, buoni costumi, pietà, zelo delle anime, saggezza, prudenza, virtù umane e ogni altra qualità che dimostri l'attitudine del Soggetto all'adempimento del suo ufficio.
Andando indietro nei secoli, seguendo l'excursus dei Papi che si sono succeduti nella storia, l'ultimo non cardinale, senza alcun ordine sacro, eletto al pontificato romano fu Leone VIII il 4 dicembre 963. Fu consacrato vescovo il 6 dicembre 963 e Papa fino al 1 marzo 965.
E chissà che non sia proprio un laico il prossimo successore di Pietro a porre fine a quelle "rivalità" e quelle "divisioni" che "stanno deturpando il volto della Chiesa", come dichiarato da Papa Benedetto XVI nel suo ultimo monito prima di ufficializzare la rinuncia al pontificato.

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