Chi si contagia con il Covid non lo comunica più alle Asl

Agf

AGI - Aumenta il numero di persone che risultano positive al Covid con i test fatti in casa e non lo denunciano alle autorità sanitarie. "In questa fase, caratterizzata dalla circolazione di varianti altamente trasmissibili, è verosimile che ci sia stato anche un aumento della quota di persone che hanno avuto un'infezione non notificata ai sistemi di sorveglianza per motivi legati sia alla mancata diagnosi che alla 'autodiagnosi'" rileva l'Iss nel rapporto settimanale esteso sulla pandemia di Covid-19 aggiungendo che "questo fenomeno potrebbe portare alla sottostima del tasso di incidenza, e quindi del rischio relativo, e dell'efficacia vaccinale".

"Nell'ultima settimana la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati risulta pari a 12,0%, in leggero aumento rispetto alla settimana precedente (11,7%, dato con tempi di consolidamento maggiori rispetto ad altre informazioni)" rileva ancora il rapporto.

Dal 24 agosto 2021 al 13 luglio 2022 sono stati segnalati 813.817 casi di reinfezione, pari a 5,2% del totale dei casi notificati.

Il tasso di mortalià per le persone non vaccinate è di 6 volte e mezzo superiore rispetto a chi ha fatto la dose booster. Inoltre, l'efficacia del vaccino nel prevenire la malattia severa è pari all'85% sempre per chi ha ricevuto il booster. È quanto emerge dal rapporto settimanale esteso dell'Istituto superiore di sanità sulla pandemia di Covid-19.

"Il tasso di mortalità standardizzato per età, relativo alla popolazione di eta' 12 anni, nel periodo 27/05/2022-26/06/2022, per i non vaccinati (12 decessi per 100.000 ab.) risulta - si spiega nello studio - circa quattro volte piu' alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da 120 giorni (3 decessi per 100.000 ab.) e circa sei volte e mezzo piu' alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (2 decessi per 100.000 ab.).

L'efficacia del vaccino (riduzione percentuale del rischio nei vaccinati rispetto ai non vaccinati) nel periodo di prevalenza Omicron (a partire dal 3 gennaio 2022) nel prevenire casi di malattia severa è "pari a 67% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, 68% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni, e 70% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni e pari all'85% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster".

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