Chi sono i marò

Rischiano l'ergastolo - se non addirittura la morte - per l'uccisione di due presunti pescatori indiani in acque internazionali. Sono i marinai del Reggimento San Marco, uno dei reparti d'élite dell'Esercito italiano. Proprio l'elevato livello di professionalità, esperienza e addestramento mette in forte dubbio che si sia trattato di un incidente o di un errore dei marò. Ma chi sono, appunto, i marò?

Reggimento San Marco. I marò - che nel gergo della marina militare significa marinai – fanno parte del Reggimento San Marco, uno dei reparti speciali del Comando subacquei e incursori dell'Esercito italiano. Le origini del San Marco sono datate 1713, quando venne istituito il Reggimento La Marina. Da allora questi marinai furono protagonisti di molte delle più importanti battaglie dell'Esercito italiano, come quella del 1900 in Cina durante la rivolta dei Boxer, o la strenua difesa del Piave nella prima guerra mondiale. Nel 1919 il Reparto di Fanteria di Marina venne ufficialmente nominato San Marco.

Nuclei militari di protezione. Il Reggimento San Marco fa parte dal 2009 alla Forza da sbarco della Marina militare, che ha la sede operativa nella caserma di Brindisi intitolata alla Medaglia d’oro Ermanno Carlotto. Gli uomini della San Marco sono la componente operativa – il “braccio armato” - della Forza di sbarco ed è suddivisa in un battaglione d’assalto, uno logistico da combattimento, una compagnia operazioni navali ed una per le operazioni speciali. Da quando vi è stata l'escalation di attacchi navali da parte di pirati nei mari mondiali e dopo la definizione del quadro normativo e la firma di un protocollo d’intesa tra la Difesa e Confitarma, l’associazione degli armatori vengono imbarcati sui cargo che lo richiedono, per contrastare la minaccia dei pirati uomini dei Nuclei militari di protezione, i cosiddetti NMP. Questi sono scelti proprio dal Reggimento San Marco.

Marinai superaddestrati. Come ha detto il capitano di corvetta Marco Guerriero a La Stampa, i compiti dei marinai impegnati negli NMP sono “vigilanza, osservazione, monitoraggio - con l’ausilio di visori e strumentazioni all’avanguardia, in cooperazione con il personale della nave addetto alla sicurezza - di ogni situazione potenzialmente pericolosa per l’incolumità del mercantile e delle persone a bordo”. Insomma, un addestramento specifico e di alto livello, indirizzato proprio ad affrontare eventi come quello che ha visto coinvolti i marò l'altro giorno. Gli uomini del Reggimento San Marco, dunque, non sparano contro inermi pescatori e, anzi, sparare contro le persone è solo l'ultima opzione, da evitare se possibile. E, infatti, la difesa dei militari del San Marco a bordo della Enrica Lexie dice proprio questo: i militari spararono raffiche di mitra in acqua, ma non colpirono mai il peschereccio.

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