Chi sono le 7 donne scelte da Joe Biden per il suo nuovo team comunicazione tutto al femminile?

Di Elisabetta Moro
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Photo credit: Tasos Katopodis - Getty Images
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From ELLE

Lo dicevamo la scorsa estate: ci serve una comunicazione inclusiva. Ma cosa significa? Vuol dire prendere consapevolezza della collettività come insieme di storie, vissuti e necessità diverse e mettersi in relazione con questa molteplicità senza lasciare zone d'ombra, ma creando ponti e alleanze. Le donne, si sa, hanno raramente la parola negli spazi pubblici e nelle stanze del potere, le loro voci vengono spesso silenziate e così si perde una parte fondamentale del discorso e un approccio alla comunicazione che tenga conto del loro punto di vista. Forse è per questo che Joe Biden, nello scegliere il suo nuovo staff della comunicazione, si è rivolto alle donne selezionando sette professioniste che non vediamo l'ora di conoscere, dando così vita al primo team tutto al femminile che è già passato alla storia.

Chi sono le 7 donne del team comunicazione di Joe Biden

Partiamo dall'alto: a guidare la squadra scelta dal Presidente eletto ci sarà Kate Bedingfield, la direttrice della comunicazione della campagna elettorale di Biden, mentre Jen Psaki, portavoce di lunga data del Partito democratico e già capo della comunicazione di Obama, sarà la sua addetta stampa. A loro si aggiunge Pili Tobar di origini guatemalteche, ex paladina dei diritti degli immigrati per America’s Voice e direttrice della comunicazione per le coalizioni della campagna di Biden, che sarà vicedirettrice della comunicazione. Karine Jean Pierre, invece, capa dello staff della vicepresidente eletta ed ex responsabile degli affari pubblici per MoveOn.org, sarà vicesegretaria stampa. Se passiamo poi allo staff della comunicazione di Harris, troviamo Symone Sanders come senior advisor e portavoce in capo e Ashley Etienne, ex consigliera della presidente della Camera dei rappresentanti Nancy Pelosi, eletta direttrice delle comunicazioni per la vicepresidente eletta. Teniamo bene a mente questi nomi perché il cambiamento passerà anche attraverso di loro.

Photo credit: Chip Somodevilla - Getty Images
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Come fanno notare in molti, il team include donne di diversa etnia e orientamento sessuale proprio per garantire quello sguardo inclusivo che permetterà - si spera - di rivolgersi a tutti cittadini con attenzione alle frange più marginalizzate e spesso trascurate. "Comunicare in modo diretto e veritiero con il popolo americano è uno dei doveri più importanti di un presidente, e a questa squadra sarà affidata l’enorme responsabilità di collegare il popolo alla Casa Bianca", ha spiegato Biden in una nota, "Queste esperte di comunicazione qualificate e competenti portano prospettive nuove nel loro lavoro e un impegno condiviso per ricostruire al meglio questo paese".

Insomma, per il momento sembra che Biden stia rispettando le promesse fatte a livello di diversity e inclusion nelle sue nomine (vedi la scelta di Janet Yellen al Tesoro, ndr) e questo già di per sé rappresenta una ventata di novità. Vedere il presidente eletto circondarsi di collaboratori di diverso genere, età, etnia e orientamento sessuale fa capire quante persone valide e competenti sono state a lungo tenute in disparte sulla base di stereotipi e convenzioni incancrenite. Sarà sempre più difficile d'ora in poi dire che "non ci sono donne competenti in materia" e sarà ancora più difficile accontentarsi di un solo punto di vista rinunciando alla ricchezza che l'apertura alla diversità porta con sé. Come sta dimostrando Biden, è dalle persone che bisogna (sempre) ripartire.