Chi sono le giovani vittime travolte da un ubriaco in Alto Adige

Sei rose rosse, una per ogni persona uccisa dalla folle corsa in auto di un giovane ubriaco. Vicino, una ventina di candele, alcuni cuori disegnati su cartoncino colorato e messaggi di affetto, incredulità e stupore che si trovano accanto ad una staccionata, sono il ricordo della strage di questa notte in Valle Aurina tra le montagne dell'Alto Adige.

Diciassette giovani di età compresa tra i 20 e i 25 anni travolti, sei morti sul colpo (3 donne e 3 uomini, tutti tedeschi) e gli altri rimasti feriti: è il pesantissimo bilancio del più grave incidente stradale mai avvenuto in provincia di Bolzano. Tutta colpa di un altoatesino di Chienes-Casteldarne, Stefan Lechner, 27 anni, operaio installatore di impianti di riscaldamento, incensurato, che si è messo alla guida della sua potente Audi TT con un tasso alcolemico nel sangue pari a 1,97 grammi/litro, ovvero quattro volte superiore al massimo di 0,5 previsto dalla vigente normativa. Adesso, arrestato dai carabinieri, si trova piantonato ricoverato in psichiatria in ospedale di Brunico in stato di shock ed è accusato di omicidio stradale plurimo e lesioni stradali. Appena le condizioni di salute lo consentiranno sarà trasferito nel carcere di Bolzano.

Il terribile schianto si è verificato a Lutago di Sopra nei pressi dell'hotel Tiroler Adler lungo la strada statale della Valle Aurina, nel lembo piu' settentrionale dell'Italia ai confini con l'Austria. Una valle fredda, in mezzo a vette innevate, poco abitata è l'Ahrntal, la dizione tedesca di questa vallata. Quattro delle sei vittime erano originarie della Renania Settentrionale-Vestfalia, le altre due da Remscheid nella zona di Colonia.

Erano venuti assieme ai loro amici alcuni giorni fa per trascorrere spensierati all'insegna del divertimento l'ultima parte delle vacanze. Tra i feriti, ben 11 e di età compresa tra i 19 e i 22 anni, nove sono tedeschi e due italiani (un altoatesino e una romana di 25 anni). Come ha reso noto nel tardo pomeriggio la procura della Repubblica, due feriti sono ancora "in grave pericolo di vita".

La tragedia si è consumata poco prima delle ore 1,15. Un gruppo di giovani, rientrato da Cadipietra dopo aver trascorso la serata alla discoteca Hexenkessel, era appena sceso dallo shuttle ed era prossimo ad attraversare la strada per fare ritorno presso la casa vacanze dove alloggiavano. Improvvisamente su un tratto illuminato dove il limite è di 50 chilometri orari, a velocità molto sostenuta è piombata l'Audi condotta da Lechner. Subito dopo l'investimento il guidatore ha perso il controllo della propria autovettura ed è andato a collidere contro un mucchio di detriti sul margine della strada.

Appena scattato l'allarme alla centrale di emergenza, attorno alle ore 1,15, la macchina dei soccorsi si è attivata inviando sul luogo 160 persone. Ben 17 le ambulanze della Croce Bianca, otto medici di emergenza dell'Azienda Sanitaria per un totale di 50 sanitari, personale medico dell'Aiut Alpin e del Corpo permanente dei Vigili del fuoco, quattordici psicologi, l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites, il Soccorso Alpino e tre pattuglie dei carabinieri. I vigili del fuoco volontari di Lutago, tra i primi ad intervenire, hanno parlato di "immagini shock anche per gli operatori di emergenza esperti e di un campo di battaglia".

Il governatore altoatesino Arno Kompatscher questa mattina da Lutago, nel ricordare anche la tragedia del 28 dicembre quando una valanga ha travolto e ucciso tre donne tedesche in Val Senales, ha detto, "purtroppo il nuovo anno inizia in maniera davvero tragica, davanti ad una simile tragedia è veramente difficile trovare le parole giuste: siamo tutti scioccati". La Procura di Bolzano, che ha disposto il sequestro dell'autovettura e il telefono cellulare dell'indagato, ha avviato le indagini preliminari e domani mattina formulerà la richiesta di convalida dell'arresto.

L'udienza si svolgerà presumibilmente nella giornata di martedì o mercoledì. Secondo l'autorità giudiziaria, "l'indagato è stato arrestato per la violazione dell'art. 589-bis codice penale aggravato dalla guida in stato di ebbrezza e dalla pluralità delle vittime con una pena edittale massima prevista pari ad anni 18 di reclusione, ed attualmente si trova ricoverato presso l'ospedale di Brunico" e "non appena possibile verrà trasferito presso la Casa circondariale di Bolzano". Per la procura le "cause di morte sono chiare, pertanto non sarà necessario procedere ad autopsia" e "non appena le salme verranno riconosciute dai parenti verrà dato il nulla osta alla sepoltura".

Nel tardo pomeriggio si è recato sul luogo della strage il console generale tedesco in Italia e la cancelliera Angela Merkel ha parlato di "notizie scioccanti", di "una serata felice che si è conclusa in una catastrofe" aggiungendo di essere "in lutto con coloro che la scorsa notte hanno perso figli, fratelli e amici e ai sopravvissuti auguro forza e pronta guarigione".