Chi vincerà Euro 2020? I pronostici della redazione di 90min

·18 minuto per la lettura

Neanche 5 giorni dalla cerimonia inaugurale dell'Olimpico, trasformata poi in una festa Azzurra grazie alla prova sontuosa dei ragazzi di Roberto Mancini che è già tempo di prendere decisioni - per qualcuno azzardate - e rispondere alla domanda che tutti gli amanti del calcio incollati alla tv in questi giorni si stanno facendo: Chi vincerà Euro 2020?

Sapere oggi chi solleverà il trofeo sotto l'arco di Wembley l'11 luglio sarebbe come scoprire la ricetta della Coca Cola - anche se di questi tempi meglio l'acqua, parola di Cristiano Ronaldo - quindi non ci resta che limitarci a pronostici, analisi e supposizioni sperando che il campo poi, ci dia ragione se abbiamo detto Italia mentre stringevamo corni rossi, toccavamo ferro e anche qualcos'altro e ci smentisca se abbiamo detto Francia, seppur a malincuore, dopo aver sommato tutti i giganti a disposizione di Didier Deschamps.

In attesa della verità, ecco i pronostici su vincitrici, capocannoniere sorprese, delusioni e chi sarà il giovane dei Nostri 21 che brillerà di più nel corso del torneo, ecco i pareri - tutti giusti fino a prova contraria- della nostra redazione.

Alessandro Eremiti

Harry Kane a Wembley con la maglia dell'Inghilterra | Andy Rain - Pool/Getty Images
Harry Kane a Wembley con la maglia dell'Inghilterra | Andy Rain - Pool/Getty Images

Vincitrice: Inghilterra

Partiamo da un presupposto: sto scrivendo queste 4 righe mentre indosso fiero la maglia azzurra e mi viene veramente difficile non essere di parte: per me ogni volta in cui gioca l'Italia è festa ed è per questo stesso motivo - per carità belle le analisi, bello il calcolo degli expected goals, ma vogliamo paragonarli con un po' di sana superstizione all'italiana?! - che non dirò mai che gli Azzurri vinceranno gli Europei. Quindi dico Inghilterra, perché mi piacerebbe vedere Londra in festa e il Football, finalmente tornare a casa, come recita l'inno forse più inappropriato della storia del calcio. Potrebbe essere davvero arrivato il momento, dopo 2 finali di Champions League tutte inglesi nelle ultime 3 stagioni di vedere Harry Kane festeggiare finalmente un titolo e visto che con il Tottenham sembra essere impossibile, perché non con i 3 leoni?! Se non sarà così, il football resterà homeless e credo che ce ne faremo tutti serenamente una ragione...

Capocannoniere: Romelu Lukaku

Stagione pazzesca con l'Inter ed esordio da favola a San Pietroburgo contro la Russia per Big Rom che non sembra abbia intenzione di fermarsi. La generazione d'oro del calcio belga è chiamata a rispondere presente in questo torneo, dopo le delusioni di Euro 2016 e dei Mondiali in Russia nel 2018 e Lukaku sembra corrispondere perfettamente all'identikit del protagonista di quest'avventura. Se poi segnasse tutti i gol che gli servirebbero a vincere il titolo di capocannoniere fino agli ottavi di finale sarebbe ancora meglio...

I Nostri 21: Phil Foden

Se dici Inghilterra non puoi non dire Phil Foden. L'Iniesta di Stockport con il look alla Gascoigne è a mio parere il talento più cristallino di quelli che abbiamo scelto per i Nostri 21 e ha già acquisito uno status differente da praticamente tutti gli altri giovani presenti nel torneo fatta eccezione per Joao Felix. Gli inglesi spesso esagerano nei pronostici sulla loro nazionale, ma se parliamo del pupillo di Guardiola è completamente un'altra storia: se l'Inghilterra vorrà vincere il torneo, avrà per forza bisogno dei lampi di classe del campioncino del Manchester City

Sorpresa: Olanda

L'Olanda mi ha fatto una buonissima impressione all'esordio nonostante il blackout costato 2 gol nel giro di 10 minuti. Mi sembra una squadra con qualità ed entusiasmo. Le lacune difensive potrebbero essere colmate dal rientro di de Ligt e a quel punto gli Orange potrebbero iniziare a divertirsi e dare fastidio a chiunque

Delusione: Croazia

La sensazione è che il ciclo che ha portato alla finale Mondiale sia arrivato al capolinea. Arrivare a un europeo da vice campioni del mondo inevitabilmente di mette delle pressioni addosso che non credo questo gruppo possa reggere. Ok, Modric, Kovacic e Perisic forse basteranno per mettere il il naso davanti a Repubblica Ceca e Scozia, ma non penso che da soli bastino a fare un'altra impresa quando il gioco si farà più duro.

Patrick Ucciardo

Mbappé con la maglia della Francia | Kai Pfaffenbach - Pool/Getty Images
Mbappé con la maglia della Francia | Kai Pfaffenbach - Pool/Getty Images

Vincitrice: Francia

La rosa allestita da Deschamps per questo Europeo è senza dubbio quella più completa e temibile in ogni reparto. Arriva a Euro 2020 da Campione del Mondo uscente e rispetto a 3 anni fa ha acquisito una maturità e una forza mentale tale da potersi ripetere anche sul palcoscenico continentale. Bastano solo alcuni nomi come Kanté, Pogba, Griezmann e Mbappè per spaventare e mettere in difficoltà qualsiasi avversario.

Capocannoniere: Kilyan Mbappé

Proprio il gioiello della Francia e del PSG potrebbe definitivamente solcare in questo Europeo, la linea generazionale con divinità del calibro di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi. Certo, il cammino non sarà semplice (visto che i transalpini se la vedranno contro Germania e Portogallo già nella fase a gironi), ma il 22enne ha tutte le carte in regola per diventare la vera grande stella del torneo, anche in fase realizzativa.

I Nostri 21: Phil Foden

Numero 20 sulle spalle, chioma biondo ossigenato alla Paul Gascoigne e quella maglia che tanto richiama quella di Euro ‘96, Foden è già entrato nel cuore dei tifosi inglesi come il vero e proprio beniamino dei Three Lions. Emozione dell’esordio spazzata via in un attimo, con una giocata che lo avrebbe premiato se non si fosse messo di mezzo quel maledetto palo contro la Croazia. Il gioiello del Manchester City è pronto a dare spettacolo: sarà lui a riportarla finalmente a casa?

Sorpresa: Ucraina

Ottimamente messa in campo dal CT Andriy Shevchenko, l’Ucraina (seppur perdendo) ha dato del filo da torcere alla più blasonata Olanda. Organizzazione, solidità e grande affiatamento tra i reparti, con giocatori come Malinovskyi e Yarmolenko pronti a bucare le difese avversarie anche con conclusioni dalla distanza. Occhio anche a Yaremchuk: l’attaccante potrebbe diventare l’uomo mercato della selezione gialloblu.

Delusione: Spagna

La nazionale di Luis Enrique sembrava tra le più sottovalutate prima dell’esordio: è bastata la partita contro la Svezia per confermare i dubbi della vigilia. Gli iberici ripartono da un nuovo ciclo, con giocatori certamente giovani e talentuosi pronti ad affermarsi nei prossimi anni, ma la mancanza di un leader come Sergio Ramos, così come di una punta del calibro dei vari Fernando Torres e David Villa peserà non poco per il prosieguo del cammino europeo.

Marco Deiana

Il CT della Spagna Luis Enrique | JOSE MANUEL VIDAL/Getty Images
Il CT della Spagna Luis Enrique | JOSE MANUEL VIDAL/Getty Images

Vincitrice: Spagna

Il cuore dice Italia, la logica dice Francia. Ma - anche per questioni scaramantiche - lascio da parte il cuore e cerco di non seguire la logica (non sempre in un Europeo vince il più forte, no?!). Allora vado controcorrente, soprattutto dopo l’ultimo 0-0 contro la Svezia e vado All In: dico Spagna. Ok, è nel mezzo di un cambio generazionale, senza calciatori del Real Madrid ma… a me mette timore ugualmente.

Capocannoniere: Karim Benzema

Ritrova la Nazionale dopo quasi sei anni e non gioca una partita ufficiale con i Blues dai quarti di finale del Mondiale 2014. Nel corso di questi anni Karim Benzema ha segnato raffica con la maglia del Real Madrid e nelle ultime tre stagioni - con l’addio di CR7 dai Blancos - ha realizzato quasi 90 gol. Insomma… alla fine non ha bisogno di grosse spiegazioni questa scelta.

I nostri 21: Joao Felix

Qui l’indecisione è tanta. La tentazione di scegliere Foden è stata molto alta, ma alla fine la scelta è ricaduta su questo 21enne portoghese, di proprietà dell’Atletico Madrid, che mi trascina in campo ogni volta che ha la palla sui piedi. Nel Portogallo avrà la possibilità di palleggiare con Cristiano Ronaldo e Bruno Fernandes. Una meraviglia per gli occhi.

Sorpresa: Svezia

La mia prima scelta ad inizio torneo sarebbe stata la Danimarca. Ciò che è successo all’esordio però mi lascia perplesso sullo stato mentale della nazionale per le prossime gare (e la sconfitta all’esordio non aiuterà di certo per il passaggio del girone). Ma rimaniamo da quelle parti: la Svezia ha dimostrato di avere una buona tenuta difensiva (e anche un po’ di fortuna, che non guasta mai) e tra centrocampo e attacco ha qualche elemento di grande prospettiva che può fare la differenza.

Delusione: Croazia

La rosa della Croazia è arrivata probabilmente alla fine di un ciclo e rischia pesantemente di fare un Europeo flop. L’esordio con sconfitta contro l’Inghilterra potrebbe complicare anche la corsa al passaggio agli ottavi. Pronto ad essere smentito dal campo.

Matteo Baldini

Romelu Lukaku esulta dopo il gol con la sua nazionale | Isosport/MB Media/Getty Images
Romelu Lukaku esulta dopo il gol con la sua nazionale | Isosport/MB Media/Getty Images

Vincitrice: Francia

Le squadre intriganti e ricche di talento non mancano ma, d'altro canto, nessuna ha il profilo della corazzata che, invece, quest'anno più che mai si addice alla Francia di Deschamps. E del resto sarebbe complesso non farsi convincere da un gruppo già campione del mondo con, in aggiunta, uno Mbappé ulteriormente maturato (dettagli che si parli di un 22enne) e un Kanté in versione cannibale, concentrato di generosità che ogni tecnico vorrebbe avere a disposizione. La ciliegina sulla torta risponde al nome di Benzema, il cui ritorno appare una vera spallata a chi spera in qualche sorpresa.

Capocannoniere: Romelu Lukaku

Ha trascinato l'Inter verso lo Scudetto e ha raggiunto la condizione di Re Mida, con una continuità e una freddezza mai raggiunte fin qui. I numeri in Nazionale impressionano e di certo continueranno a farlo anche all'Europeo, come terminale offensivo di una Nazionale destinata comunque ad andare avanti a lungo, con tante possibilità di segnare.

I Nostri 21: Phil Foden

La benedizione di Guardiola non è certo un dono di poco conto, potenzialmente potrebbe anche rivelarsi deleteria e provocare pressioni aggiuntive, ma nel caso di Foden ogni parola spesa dal tecnico del City sembra pesata e oculata: ormai, anche per Southgate, non è più un outsider o un giovane da lanciare, di fatto è già uno dei protagonisti di un'Inghilterra che, ora più che mai, può tornare a regalare soddisfazioni.

Sorpresa: Austria

Gli spunti per credere in un Europeo sorprendente dell'Austria di Foda non mancano, anche al di là del debutto contro la Macedonia. La presenza di un jolly fenomenale come Alaba, partito come centrale e travestitosi in uomo assist nell'arco di una sola partita, è un fattore fondamentale così come la presenza di Sabitzer a centrocampo, con la sua visione di gioco: la crescita di talenti come Baumgartner, un po' in ombra al debutto, potrà fare il resto.

Delusione: Croazia

In mezzo a tante Nazionali in rampa di lancio, o nel mezzo di ricambi generazionali rischiosi ma anche stimolanti, c'è anche chi potrebbe aver un po' esaurito la forza propulsiva degli anni scorsi, quella che ha condotto addirittura alla finale di Russia 2018. La Croazia, stavolta, potrebbe rivelare una lieve parabola discendente, senza continuare a sbalordire come fatto in precedenza e sentendosi "arrivata" rispetto ad altre realtà più arrembanti.

Stefano Bertocchi

Giacomo Raspadori, il più giovane degli Azzurri | Claudio Villa/Getty Images
Giacomo Raspadori, il più giovane degli Azzurri | Claudio Villa/Getty Images

Vincitrice: Francia

È la squadra più completa in ogni reparto, con più talento complessivo e con i singoli che possono risolvere anche le partite più boccate. Nonostante qualche problema interno che Deschamps riuscirà a gestire.

Capocannoniere: Romelu Lukaku

È uno degli attaccanti del momento, tra i più in forma fisicamente e reduce da una vincente annata che l’ha sbloccato anche dal punto di vista mentale. Il suo Belgio è destinato ad andare avanti, e lui a fare tanti gol.

I nostri 21: Giacomo Raspadori

Mancini ha scritto il suo nome nella lista dei convocati perché il suo talento è fuori dal comune. È un predestinato e se dovesse avere l’occasione di dimostrare le sue potenzialità non si farà trovare impreparato nonostante la giovane età.

Sorpresa: Slovacchia

È una squadra organizzata e affamata, che non ha niente da perdere. Il girone è partito bene, la grinta e la compattezza la renderà un avversario ostico per chiunque.

Delusione: Spagna

L’era del Tiki-Taka può essere arrivata al capolinea: le difese organizzate potranno complicare la vita alla grande tecnica della Furie Rosse, a cui quest’anno manca un affidabile bomber di razza.

Antonio Parrotto

Jamal Musiala con la maglia della Germania | ODD ANDERSEN/Getty Images
Jamal Musiala con la maglia della Germania | ODD ANDERSEN/Getty Images

Vincitrice: Francia

La Francia è la grande favorita del torneo, ha indubbiamente la nazionale (forse le 3 nazionali) più forte. Ma non sempre vince la più forte. E allora, accantonata la scaramanzia, scelgo l'Italia di Roberto Mancini. E' arrivata l'ora di rispolverare la bacheca per gli azzurri? L'Italia non è la più forte ma ha convinzione, carattere, gioca un calcio moderno e ha grande entusiasmo. Why not?

Capocannoniere: Romelu Lukaku

L'attaccante del Belgio, reduce da una grande stagione con la maglia dell'Inter, potrebbe essere uno dei favoriti alla conquista del titolo di capocannoniere della competizione. Titolare indiscusso, è in un grande momento e può sfruttarlo.

I Nostri 21: Jamal Musiala

Diciotto anni, un predestinato. Protagonista con il Bayern Monaco, sia in Champions League che in campionato, questo giovane centrocampista ha tutte le carte in regola per rubare la scena a qualche compagno più esperto. E poi, i tedeschi non vanno mai sottovalutati.

Sorpresa: Ucraina

La Nazionale allestita da Shevchenko è una squadra compatta, che sa cosa fare in campo e ha anche grande talento. C'è Malinovskyi, che conosciamo molto bene, ma ci sono anche Yarmolenko e gli altri. Il girone non è semplice ma nemmeno difficile. Dopo l'Olanda, gli ucraini possono giocarsela e prevalere contro Austria e Macedonia.

Delusione: Croazia

La nazionale croata è formata da grandissimi giocatori ma il ricambio generazionale non è ancora avvenuto. La Croazia resta pur sempre temibile ma rischia tanto nel girone con Inghilterra, Scozia e Repubblica Ceca.

Omar Abo Arab

Isak, talento svedese della Real Sociedad | Michael Campanella/Getty Images
Isak, talento svedese della Real Sociedad | Michael Campanella/Getty Images

Vincitrice: Francia

È la Francia, già campione del Mondo in carica, la grandissima favorita di Euro 2020. Una squadra completa e forte in ogni reparto quella allenata da Deschamps, con i “panchinari” allo stesso livello dei titolari. Anzi, in alcuni casi anche di lignaggio più alto. Del resto basta solo sciorinare i nomi degli attaccanti per mettere paura a tutti: Kylian Mbappe, Karim Benzema, Olivier Giroud, Antoine Griezmann. E i giovani, quelli nelle retrovie, sono “solo” Ousmane Dembelè e Marcus Thuram...

Capocannoniere: Romelu Lukaku

Non perché abbia cominciato con una doppietta all’esordio, ma perché é in stato di grazia sin dall’inizio della stagione con l’Inter, trascinata con i suoi gol allo scudetto. Antonio Conte l’ha reso un giocatore ancora più completo di quanto già non fosse e questo Europeo, anche grazie alla forza del suo Belgio, può rappresentare la definitiva consacrazione anche a livello internazionale.

I Nostri 21: Alexander Isak

Il giovane attaccante svedese, e già l’ha fatto vedere contro la Spagna, è pronto al grande salto dopo l’ottima stagione con la Real Sociedad e le 17 reti messe a segno nell’ultima Liga. Può lasciare il segno nonostante, almeno sulla carta, per la sua Svezia sarà già un’impresa passare il girone. Ma c’è anche da dire che far gol alla difesa scandinava non è un compito così facile.

Sorpresa: Ucraina

L’Ucraina di Andriy Shevchenko. Sulla carta i gialloblù, soprattutto dal centrocampo in sù, non hanno nulla da invidiare alle squadre più forti, anche partendo un gradino più in basso sulla carta. Già nell’immeritato ko contro la più quotata Olanda hanno dimostrato di potersela giocare con tutti. Soprattutto grazie a Ruslan Malinovskyi, Andriy Yarmolenko e Roman Yaremchuk. Senza dimenticare Oleg Zinchenko, plasmato da Pep Guardiola.

Delusione: Spagna

La Spagna di Luis Enrique, al netto del pari a reti bianche dell’esordio. Che il ciclo degli “immortali” campioni del Mondo e d’Europa fosse concluso era acclarato, ma nonostante molti giovani forti e interessanti, per il nuovo corso delle “Furie Rosse” bisognerà aspettare ancora un po’. “Il centravanti è lo spazio”, Guardiola docet, ma al momento per la Spagna c’è solo un Morata con le polveri bagnate.

Alessio Eremita

Ruslan Malinovskyi con la maglia dell'Ucraina | Dean Mouhtaropoulos/Getty Images
Ruslan Malinovskyi con la maglia dell'Ucraina | Dean Mouhtaropoulos/Getty Images

Vincitrice: Francia

La Francia è la grande favorita di questo Europeo. Reduci dalla vittoria al Mondiale di Russia 2018, la formazione allenata da Didier Deschamps punta al secondo trofeo consecutivo. Il compito, però, è arduo: i Blues dovranno dimostrare di saper reggere la pressione e non commettere passi falsi contro le altre big della competizione, che non hanno nulla da perdere ma tutto da conquistare.

Capocannoniere: Romelu Lukaku

Tanti i nomi gettonati, ma è Romelu Lukaku il prescelto. L'attaccante del Belgio è stato autore di una doppietta all'esordio contro la Russia e può insidiare fuoriclasse del calibro di Kylian Mbappé e Cristiano Ronaldo. La nota positiva è la straordinaria continuità che sta avendo Big Rom in questa stagione, a partire dalle prestazioni che hanno permesso all'Inter di vincere lo Scudetto. La nota negativa potrebbe essere il percorso del Belgio a Euro 2020: Lukaku dovrà sperare di proseguire almeno oltre i quarti di finale per avere un posto di prestigio nella classifica marcatori.

I Nostri 21: Phil Foden

Il giovanissimo centrocampista si è preso la scena con il Manchester City e non intende fermarsi: sulle sue spalle c'è il peso di una Nazione intera. Foden abbina qualità tecnica nello stretto e sul lungo, governa il gioco all'altezza del centrocampo e non disdegna gli inserimenti in area per cercare il gol. È un giocatore completo, nonostante la giovane età, e grazie alla forte personalità che lo contraddistingue, non deluderà le aspettative del commissario tecnico Gareth Southgate.

Sorpresa: Ucraina

Probabilmente è una sorpresa a metà. Tutti quanti si aspettano un impatto notevole dell'Inghilterra sul campionato europeo, ma per molti la vittoria della competizione appare come un miraggio. Ecco perché sarebbe sorprendente veder trionfare i Three Lions, che abbinano veterani con esperienza internazionale a calciatori di enorme prospettiva. C'è il giusto mix. E non sottovalutiamo il fattore casa, tornato a essere fondamentale grazie alla presenza dei tifosi sugli spalti. Se l'Inghilterra dovesse arrivare in finale, giocherebbe soltanto una partita lontana da Wembley. Mica male.

Delusione: Spagna

La grande delusione potrebbe essere la Spagna. Il pessimo esordio contro la Svezia ha evidenziato molte lacune nel sistema ideato dal ct Luis Enrique: solito tiki taka estenuante, zero concretezza sotto porta. E contro squadre non eccessivamente qualitative ma estremamente rocciose (nel girone ci sono anche Polonia e Slovacchia), il gioco della Spagna potrebbe avere vita dura. Non basterà vincere all'inizio, gli iberici dovranno anche convincere.

Francesco Giagnorio

L'Olanda potrebbe essere la sorpresa di Euro 2020 | ANP Sport/Getty Images
L'Olanda potrebbe essere la sorpresa di Euro 2020 | ANP Sport/Getty Images

Vincitrice: Francia

Inutile nascondersi, la favorita numero uno alla vittoria di questo Europeo è la squadra di Deschamps. Già finalista di Euro 2016 e vincitore del Mondiale 2018 l'11 francese è composto da tantissimi campioni di livello internazionale e ci consegna una nazionale forse mai forte come oggi. Il girone di ferro con Portogallo e Germania poi permetterà subito ai giocatori di entrare nell'ottica dei big match, permettendo alla Francia di arrivare più preparata alla fase a eliminazione diretta.

Capocannoniere: Romelu Lukaku

L'attaccante dell'Inter e della nazionale belga potrebbe essere il capocannoniere della competizione. Il Belgio ha una squadra ricca di qualità che è molto votata all'attacco come conferma anche il suo 3-4-3 dove lui è inamovibile al centro dell'attacco. Con i suoi strappi in velocità e la sua forza fisica uniti all'aiuto dei compagni, quasi tutti grandi campioni, può essere il capocannoniere della competizione e può portare questo Belgio molto lontano.

I Nostri21: Phil Foden

Il giovane centrocampista inglese ha ampiamente dimostrato le sue qualità nel corso della stagione conquistando da protagonista la Premier League e raggiungendo la finale di Champions League. ''L'Iniesta di Stockport'' in Euro 2020 può consacrarsi definitivamente assieme ad un'Inghilterra giovane e ricca di qualità.

Sorpresa: Olanda

Dopo l'assenza di Euro 2016 torna a giocare gli Europei l'Olanda e ci si chiede se possa davvero arrivare lontano. Nonostante sia orfana di Van Dijk la nazionale olandese vanta comunque una squadra forte e completa in tutti i settori del campo. Non parte sicuramente tra le favorite del torneo, ma può essere la vera sorpresa di questi Europei. Il girone può passarlo senza problemi, la vittoria nella prima giornata aiuta già in questo senso e nell'eliminazione diretta può giocarsela con tutte.

Delusione: Spagna

La squadra di Luis Enrique sta vivendo un momento di ricambio generazionale, basti pensare che non ci sono giocatori del Real Madrid convocati ed appena tre del Barcellona. La base della squadra sta cambiando a poco a poco e alcuni giocatori non sono ancora ''pronti'' a livello internazionale, l'assenza di un vero top player in attacco potrebbe pesare alla lunga e lo 0-0 arrivato ieri con la Svezia non è di buon auspicio, la gara con la Polonia, sconfitta a sorpresa contro la Slovacchia, potrebbe rivelarsi decisiva per le sorti di questa Spagna che non sembra ancora prontissima a una grande competizione.

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