Chi vincerebbe le elezioni se si votasse con il Germanicum

Salvini meloni

Una simulazione, quella effettuata da Ipsos per il Corriere della Sera, mostra cosa succederebbe se si andasse a votare oggi per il rinnovo della Camera dei Deputati. Con due condizioni, però: considerando sia la riforma che taglia il numero di parlamentari che la nuova legge elettorale, il Germanicum.

Salvini e Meloni avrebbero metà dei seggi

Considerate sia la legge sul taglio dei parlamentari (da 630 a 400) che il Germanicum, il nuovo ipotetico scenario vedrebbe trionfare Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Lega e Fratelli d’Italia avrebbero da soli la maggioranza alla Camera con 205 seggi, secondo i sondaggi di Ipsos. Il nuovo sistema elettorale è un proporzionale con la soglia di sbarramento al 5%. Con questi dati, il centrodestra conquisterebbe 234 seggi: 149 della Lega, 56 di Fratelli d’Italia e 29 di Forza Italia. Mentre le due forze dell’attuale maggioranza arriverebbero solo a 161: Pd e 5 Stelle avrebbero rispettivamente 96 e 65 seggi. Ai renziani di Italia Viva, sotto la soglia di sbarramento, spetterebbe solo il diritto di tribuna.

Le conseguenze del Germanicum

L’applicazione del Germanicum ai sondaggi porta, però, conseguenze impreviste. L’alta soglia di sbarramento, infatti, renderebbe il sistema vantaggioso per alcune forze politiche. Come Lega e Fdi, come dimostrato, che in questo caso otterrebbero il 44% dei voti. E, approfittando della mancata elezione dei partiti più piccoli -che comunque messi insieme raccolgono una buona fetta di voti- otterrebbero il 51% dei seggi alla Camera. Su questa simulazione, come spiega Nando Pagnoncelli, pesano però anche l’incognita della reazione degli elettori per unioni “innaturali” e il dato degli indecisi, che per ora è ancora alto, al 39%.