Chi vuole attirare gli Smart worker: tutte le iniziative

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Benvenuti Smart worker. Si apre la "caccia" ai cosiddetti "nomadi digitali", figli anche del Coronavirus, coloro che possono lavorare ovunque, basta, un pc e una connessione. L'obiettivo è attirare questa sempre più nutrita schiera per dare un po' di respiro a economie provate dalla pandemia.

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I primi ad accogliere a braccia aperte con tassazioni agevolate i lavoratori stranieri sono stati Bermuda e Barbados. Qui per esempio un visto speciale, il "Welcome Stamp", consente di trascorrere 12 mesi di lavoro con un’eccezionale vista sul mare dei Caraibi. "Siamo consapevoli che sempre più persone lavorano da remoto, spesso in condizioni di stress, con poche opportunità di vacanza. Con il nostro Barbados Welcome Stamp da 12 mesi, si ha un visto che consente di trasferirsi e lavorare da una delle più amate destinazioni turistiche nel mondo", ha commentato il primo ministro Mia Amor Mottley.

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In Estonia, il “Digital nomad visa” consente ai lavoratori extraeuropei di trascorrere un anno nel Paese, compresi 90 giorni di spostamenti all’interno dell’area Schengen.

In Georgia, una piattaforma online permette a freelance e lavoratori autonomi stranieri di registrarsi e fare domanda per rimanere nel Paese per almeno sei mesi. Sono previsti 14 giorni di quarantena all’arrivo come normativa anti-Covid, oltre alla necessità di sottoscrivere un’assicurazione di viaggio di almeno sei mesi.

Anche la Grecia ci sta pensando. C'è in discussione un progetto di legge che prevede uno sconto del 50% sulle tasse per chi decide di trasferirsi a lavorare sotto il Partenone.

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