Chi vuole portare la Svezia fuori dall’Ue: “Presto un referendum”

Mattias Karlsson, capogruppo Sd al Parlamento svedese (FB)

Anche in Svezia soffia il vento anti Ue. Il numero due degli Sverigedemokraterna, Mattias Karlsson ha le idee chiare. “Siamo populisti? Sì, noi ascoltiamo la gente”. E sull’immigrazione rilancia: “Sta creando problemi, il multiculturalismo non funziona, stiamo smarrendo la nostra identità”. La promessa è quella di fare al più presto un referendum per portare la Svezia fuori dell’Unione europea.

Un’ascesa costante

Dal 2010 con una prima vittoria che ha aperto le porte del Riksdag, la strada è sempre stata in discesa. Oggi gli Sd sono la terza forza della Svezia e alle elezioni del 9 settembre potrebbero crescere ancora. “Non siamo nazisti”, spiega Mattias Karlsson, capogruppo Sd al Parlamento, in un’intervista a La Stampa, “siamo conservatori sociali. Crediamo nei valori sociali e cerchiamo di proteggerli, per esempio partendo dall’immigrazione”.

I populisti di Svezia

Intende il populismo come “stare vicino alle persone e capirne i bisogni”. Karlsson parla di un’ideologia basata su due capisaldi: “Uno Stato sociale con una solida sicurezza nazionale”. Sul concetto di destra, ci tiene a precisare: “Destra e sinistra non hanno più cittadinanza in Europa, sono concetti che ormai significano poco. I partiti tradizionali sono finiti. Ora parliamo di sovranisti e globalisti”.

L’obiettivo è lasciare l’Ue

Nel futuro c’è una Svezia fuori dall’Unione europea. “Vogliamo uscire dell’Europa”, continua Karlsson, “con una Swexit nel più breve tempo possibile. Saranno gli svedesi a decidere, con un referendum. Oggi la Svezia contribuisce all’Unione con un enorme flusso di denaro e riceve pochissimo. Nel frattempo lavoreremo per riformare la Ue in modo che il potere venga restituito ai singoli Stati”.

La questione dell’immigrazione

“Siamo antirazzisti, ma l’immigrazione sta creando problemi. Una politica degli asili così aperta deve essere fermata, così come deve aumentare la sicurezza interna, come i fondi destinati alla polizia. Ora la gente inizia a capire quello che diciamo”, aggiunge nell’intervista Mattias Karlsson. Il 9 settembre a Stoccolma si vota: l’Sd è dato al 25 per cento nei sondaggi. “Ma si solito ci sottostimano, gli svedesi si vergognano a dire che voteranno per noi perché di associano al neonazismo”.

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