Chianti Classico di nuovo sul podio della Top 100 di Wine Spectator -2-

Red/Cro

Roma, 16 nov. (askanews) - Sulle colonne di Gazzetta dello Sport la classifica dei Best Italian Wine Awards premia una Gran Selezione di Castellina in Chianti, vendemmia 2014, a dimostrazione del fatto che anche in annate meno fortunate, i produttori del Gallo Nero hanno saputo mantenere con coerenza il loro impegno verso la qualità. Oltre un terzo delle corone della Guida del Touring Club "Vinibuoni d'Italia", specializzata in vitigni autoctoni, va al Chianti Classico (16 etichette su 45 premiate in Toscana), evidenziando la forte identità del Chianti Classico fedele alle sue radici. Daniele Cernilli, alias Doctor Wine, firma la guida Guida Essenziale ai Vini d'Italia, tra cui figura la Barone Ricasoli come azienda dell'anno e moltissimi Chianti Classico tra i 98 e i 95 punti. Dieci le aziende produttrici di Chianti Classico premiate con la Chiocciola di Slow Wine, su 32 in Toscana. Anche all'estero la vendemmia 2016 del Chianti Classico ha convinto in modo unanime la critica, che la premia come annata di grande eleganza e armonia, anzi, addirittura viene definita un punto di riferimento con cui misurarsi in futuro (A modern day benchmark, Antonio Galloni). Sebbene i punteggi più alti (pari o superiori ai 95 punti) siano per lo più attribuiti ai vini Gran Selezione, non mancano anche vini Riserva o annata in cima alle classifiche di Antonio Galloni di Vinous.com (10 etichette con punteggi pari o superiori ai 95 punti), Monica Larner di Wine Advocate (31 etichette), James Suckling (31 etichette) e Bruce Sanderson di Wine Spectator (11 etichette). Come è d'uso sulle riviste americane, sono indicati per ciascuna etichetta il periodo migliore per degustarla - e il Chianti Classico è unanimemente riconosciuto come vino capace di lunghi invecchiamenti. Il Chianti Classico può ben dirsi quindi la denominazione più premiata del panorama toscano, con un medagliere a livello internazionale ancora più ricco.