Chiara Appendino condannata per la tragedia di piazza San Carlo

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(Foto LaPresse - Marco Alpozzi)
(Foto LaPresse - Marco Alpozzi)

AGI - La sindaca di Torino Chiara Appendino è stata condannata a 1 anno e 6 mesi, in relazione ai fatti avvenuti in piazza San Carlo il 3 giugno 2017, quando durante la proiezione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid si scatenò il panico, con un bilancio finale di due vittime e oltre 1.500 feriti.

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Appendino era imputata di disastro, omicidio e lesioni colpose. Stessa condanna per gli altri cinque imputati: l'ex questore Angelo Sanna, l'ex capo di gabinetto Paolo Giordana, l'ex presidente di Turismo Torino Maurizio Montagnese e per l'architetto Enrico Bertoletti, che si occupò di parte della progettazione dell'evento.

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"È una decisione che accetto e rispetto, anche per il ruolo che rivesto", ha commentato Appendino. "La tesi dell’accusa, oggi validata in primo grado dalla Giudice - ha proseguito - è che avrei dovuto prevedere quanto poi accaduto e, di conseguenza, annullare la proiezione della partita in piazza. È una tesi dalla quale mi sono difesa in primo grado e che, dopo aver letto le motivazioni della sentenza con i miei legali, cercherò di ribaltare in appello perché evidente che, se avessi avuto gli elementi necessari per prevedere ciò che sarebbe successo, l’avrei fatto. Ma così non fu e, purtroppo, il resto è cronaca".