Chiara Dynys, per Sudden Time incontri FAI a Villa Panza

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Image from askanews web site
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Milano, 14 lug. (askanews) - In occasione de "Le Sere FAI d'estate" - evento organizzato ogni anno per aprire i beni al pubblico in orario notturno - il FAI ha promosso una serata in onore di Chiara Dynys e della mostra "Chiara Dynys I Sudden Time", in corso a Villa e Collezione Panza fino al prossimo 5 settembre.

L'evento organizzato nella corte d'onore della Villa, dopo un incontro con l'artista e i curatori Anna Bernardini e Giorgio Verzotti, ha dato la possibilità di visitare la mostra e la Villa e soprattutto vedere le opere in versione notturna, quando la luce al centro delle opere di Chiara Dynys viene rilasciata con risvolti inaspettati.

In linea con la sua innata propensione alla sperimentazione, Chiara Dynys ha progettato quattro nuove grandi installazioni site specific, ospitate in diversi luoghi simbolici della dimora varesina del Conte Panza, già collezionista dell'artista, e tutte relative al tema degli spazi-luce, identificato da Giorgio Verzotti come uno dei quattro campi semantici cui ricondurre l'intera produzione di Chiara.

All'interno della Scuderia piccola, Camini delle Fate si compone di 34 vetri in casting di colori e proporzioni differenti con centro in foglia d'oro 24 carati, inserite in una grande struttura nera opaca lunga oltre 10 metri e alta più di tre. Ciascuna di esse è illuminata e illuminante con una diversa rifrangenza di luce e di colore. Rifacendosi alle misteriose abitazioni di eremiti e anacoreti della Cappadocia, Chiara Dynys invita lo spettatore a "entrare" nell'opera, sperimentando il potere palingenetico del colore e della luce. Di questa grande installazione allego alcune immagini.

All'interno della seconda rimessa delle carrozze, Giuseppe's Door è una porta opalescente che si smaterializza e appare sospesa, pur essendo una scultura in vetro in pezzo unico, alta oltre 60 cm. L'opera assorbe la cromia della luce attorno e ne segue il ciclo, dal bianco al violetto, dall'arancione al rosso: i colori si posano sulla scultura, seguendo l'andamento dei colori dell'installazione luminosa ospitata nella stanza adiacente. Anche di questa ho il piacere di allegare alcune immagini. Melancholia si compone dell'immagine di un grande cerchio luminoso che cambia lentamente colore e a cui si sovrappone un cerchio nero opaco: la mente non vede però quest'astrazione, quanto riconduce l'immagine a un'eclisse su un pianeta.

Per il giardino della Villa invece, Chiara Dynys ha concepito la grande scultura Giuseppe's Door, realizzata in vetro di Murano fotosensibile e acciaio corten. Questo speciale vetro cangiante ha la capacità di "caricarsi" di luce e di rilasciarla nel buio, come a dar vita a una "fluorescenza fantasmatica", per usare le parole dell'artista.

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