Chiara, superstite a Castelmagno: "Una curva e giù, l'auto è scivolata come sul ghiaccio"

Adalgisa Marrocco
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Le vittime dell'incidente di Castelmagno (Photo: facebook - ansa)
Le vittime dell'incidente di Castelmagno (Photo: facebook - ansa)

“In una curva a sinistra l’auto, inspiegabilmente, non ha girato e siamo finiti giù”. Così la 17enne Chiara, una superstite dell’incidente di Castelmagno, racconta i terribili istanti in cui hanno perso la vita cinque giovanissimi: il conducente di 24 anni Marco Appendino, i fratelli Elia e Nicolò Martini di 14 e 17 anni, Camilla Bessone (16 anni) e Samuele Gribaudo (14)-

A riportare le dichiarazioni rilasciate da Chiara agli inquirenti è l’Ansa. “L’auto ha preso la curva a sinistra troppo larga ed è scivolata giù, come se ci fosse del ghiaccio”, ha aggiunto, sostenendo che il fuoristrada stesse andando “molto lentamente”. Una versione confermata anche dall’altra ragazza sopravvissuta: “Aveva piovuto nel pomeriggio, la strada era ancora bagnata”.

Elementi raccolti dalla procura di Cuneo, in attesa degli accertamenti tecnici sull’auto e dell’autopsia su Marco Appendino, il conducente di 24 anni anche lui morto nel terribile schianto, per il quale la data dei funerali non è stata ancora fissata.

Nei prossimi giorni, quando le loro condizioni di salute lo consentiranno, saranno ascoltati anche i due feriti, che restano ricoverati al Cto di Torino e al Santa Croce di Cuneo. “I tempi degli accertamenti che dovranno essere effettuati per stabilire causa e dinamica dell’incidente non saranno brevi”, fa sapere il procuratore aggiunto Gabriella Viglione.

“Al momento - si limita ad aggiungere - è emerso con certezza che i ragazzi ricoverati in ospedale non hanno compiuto alcun tipo di abuso”, di alcol o di altre sostanze. Bravi ragazzi, dunque, morti andando incontro al loro destino per quella che al momento sembra essere una tragica fatalità. Senza di loro sarà dura stare, come scrive su Facebook Laura Lucchino della figlia Camilla, che la famiglia ha deciso di ricordare acquistando alberi da piantare a Cuneo. Perché “tutti quelli che la conoscevano - spiega - sanno quanto si stava impegnando per rendere il mondo più verde e meno inquinato”

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.