In chiaro in televisione la miniserie evento Chernobyl

Chernobyl: recensione della serie HBO in onda su La7

In queste settimane sarà trasmessa in televisione Chernobyl, la serie evento targata HBO che racconta i tragici eventi dell’incidente nucleare avvenuto il 26 aprile 1986 nell’omonima città ucraina.

Miniserie in 5 puntate pluripremiata agli Emmy, ovvero gli Oscar dei prodotti televisivi, Chernobyl è stata scritta da Craig Mazin, mentre è diretta da Johan Renck, il poliedrico artista svedese noto per i videoclip di David Bowie, Madonna e Robbie Williams, e che sul versante televisivo ha girato alcuni episodi della serie Breaking Bad.

Nel cast principale figurano importanti attori di fama internazionale come Jared Harris nel ruolo del vicedirettore Legasov, Stellan Skarsgård in quello del consiglio dei ministri Boris Scherbina ed Emily Watson nei panni di Ulana.

La recensione di Chernobyl

Il primo impatto potrebbe ingannare e far pensare che Chernobyl sia l’ennesima riproposizione storica-politica del disastro nucleare, dove i sovietici recitano la proverbiale parte dei cattivi, mentre gli americani vengono glorificati come eroi senza macchia, gli unici in grado di salvare il mondo dall’ondata comunista.

Ma non c’è nulla di più sbagliato.

Lo scontro tra Usa e Urss rimane sullo sfondo, mentre sono i protagonisti a prendere la scena, con i loro dubbi sull’etica e morale. Completamente immersi in un’atmosfera tragica e ansiogena degna del miglior horror, i protagonisti sono costretti a lottare contro un nemico invisibile che si nasconde nell’aria che devono respirare.

Quello che sconvolge lo spettatore non sono i corpi ustionati dalle radiazioni o le morti eroiche di coloro che tentarono di scongiurare la sciagura, ma le bugie e i continui errori di un’intera classe politica che mise sopra ogni cosa le ragion di stato, a discapito della vita dei cittadini che avrebbero dovuto difendere.

L’emittente statunitense HBO crea un prodotto capace di unire il realismo storico all’umanità dei personaggi, grazie a una scrittura semplice, precisa e attenta che fa emergere gli scheletri nell’armadio dalla Storia.

Memorabile la regia di Johan Renck che riesce a dare un taglio documentaristico alla vicenda, con l’uso di una ricercatissima fotografia simil naturale, in grado di farci vivere l’atmosfera lugubre e malinconica.

Perché vedere Chernobyl

Chernobyl si conferma come una delle serie televisive più apprezzate di sempre, riuscendo a riscuotere grande successo sia di pubblico che di critica: su IMDB ha una medio voto di 9.4 su 10, catapultandola al quinto posto delle migliori serie tv di tutti i tempi.

Una serie capace di raccontare l’infausta tragedia nucleare senza trovate sensazionalistiche e riuscendo a far capire, attraverso la regia, la musica e i volti degli attori, tutte le conseguenze e le problematiche legate a quella notte fatale del 1986.

Una serie televisiva che tutti dovrebbero vedere per il suo valore cinematografico ma soprattutto per l’importanza e l’accuratezza storica.