Chiede a una donna se ha "chiuso le gambe" per evitare uno stupro: giudice rimosso

(Photo: Motortion via Getty Images)

Un giudice della Corte Suprema del New Jersey è stato rimosso dalla sua posizione per aver chiesto a una presunta vittima di stupro se avesse tentato di “chiudere le gambe” per fermare l’aggressione. John F. Russo Jr. aveva inoltre ricevuto diverse denunce per cattiva condotta. Secondo l’accusa, Russo avrebbe chiesto anche favori personali ai giudizi, approfittando della sua posizione.

“Ha minato l’integrità del potere giudiziario”, ha affermato il giudice capo della Corte Suprema del New Jersey, Stuart Rabner, “Non è idoneo a ricoprire la carica”. Le domande poste alla donna, dice Rabner, erano “grossolane, irrilevanti, inappropriate e di cattivo gusto”.  I comportamenti del giudice vengono descritti come “inquietanti”. 

Nel caso in questione, la donna stava cercando di ottenere un ordine restrittivo nei confronti del padre della figlia di 5 anni. Sosteneva che l’uomo l’avesse minacciata, aggredita e stuprata. Russo le ha chiesto se fosse in grado di impedire una violenza sessuale, poi ha respinto l’ordine restrittivo, dicendo che la testimonianza non era credibile. 

“Nessun testimone o presunta vittima deve essere trattato in questo modo in un tribunale”, ha dichiarato Rabner, “Le domande hanno fatto vergognare la donna, suggerendo in modo intollerabile che la colpa fosse sua. Soprattutto quando si tratta casi di violenze domestiche e aggressioni sessuali, il tono deve essere solenne e rispettoso, non umiliante”.

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