Chiede pizzo a ristoratore egiziano, vigili in sala lo arrestano

Asa

Milano, 10 nov. (askanews) - Un uomo di 47 anni, Salvatore B., è stato arrestato dalla polizia locale di Milano per estorsione ai danni di un ristoratore egiziano. È successo mercoledì sera, dopo le 22, quando una coppia di agenti in borghese del Nucleo Contrasto Stupefacenti, in attesa di completare le ultime formalità per un arresto eseguito nel pomeriggio, stava cenando in un ristorante-pizzeria convenzionato con il Comune di Milano nei pressi della sede dell'Ufficio Centrale Arresti e Fermi (Ucaf) di via Custodi, zona Corso San Gottardo.

Essendosi accorti di una discussione in corso tra il proprietario del locale e un'altra persona, i due agenti sono intervenuti per capire il motivo di quell'agitazione e procedevano all'identificazione e all'allontanamento del cittadino italiano, tranquillizzando il ristoratore e dicendogli di fare riferimento al vicino comando di polizia locale qualora la persona si fosse ripresentata. Mezz'ora dopo gli agenti sono stati allertati dal gestore del locale che li ha richiamati spaventato: l'uomo era tornato al ristorante e aveva fatto delle minacce esplicite, chiedendo denaro.

Gli agenti in borghese, raggiunto il locale, hanno sentito Salvatore B. minacciare il ristoratore. "Forse non hai capito, se vuoi lavorare mi devi pagare", diceva l'uomo. Trovandosi di fronte ad un tentativo di estorsione in flagranza la coppia di agenti ha arrestato il 47enne, che ha precedenti specifici. "Non è escluso che il ristoratore sia solo una delle vittime di una serie di colpi" ha commentato in una nota il comandante della Polizia Locale Marco Ciacci, invitando eventuali altre vittime a contattare i vigili.

"Si tratta di un caso emblematico - ha aggiunto l'assessore alla Sicurezza Carmela Rozza - in cui un delinquente prende di mira un ristoratore straniero, sperando magari di riuscire a farla franca. In realtà il senso civico e il coraggio del commerciante egiziano hanno permesso di arrestare l'estorsore e fermare le sue probabili richieste di denaro sotto minaccia anche ad altri esercenti".

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