Chiesa alla Juve: nuovo Bernardeschi o l'uomo giusto per guidare la rifondazione di Pirlo?

Antonio Parrotto
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Federico Chiesa ha sempre fatto discutere e probabilmente continuerà a farlo. Il giocatore non molla un centimetro in campo, dà tutto per la maglia e si è fatto apprezzare dai suoi tifosi ma al contempo si è fatto poco amare dai tifosi avversari che più volte lo hanno accusato di essere un tuffatore e lui si è inventato una nuova esultanza, sfoggiata contro l'Inter, con un bel tuffo (questa l'interpretazione del sottoscritto alla sua esultanza, passata forse in secondo piano dopo la rimonta dei nerazzurri, ma questa è un'altra storia).

La Juventus ha deciso di accelerare per Federico Chiesa e quella di stasera tra Fiorentina e Sampdoria potrebbe essere la sua ultima partita con la maglia dei gigliati. Chiesa potrebbe abbracciare Pirlo: è il colpo giusto per la nuova Juventus?

I bianconeri quest'anno hanno ringiovanito la squadra, l'età media si è già abbassata di due anni e il suo arrivo (è un classe '97) aiuterebbe maggiormente lo svecchiamento della Vecchia Signora. Pirlo nelle sue prime uscite ha giocato con il 3-4-1-2 sfruttando Danilo centrale e Cuadrado o Kulusevski a destra. Il modulo scelto per la sua Juve sembra essere proprio questo. Kulusevski, che ha giocato sulla fascia a Parma sembra essere 'sprecato' per un lavoro a tutta fascia, potrebbe agire alle spalle delle due punte o fare da seconda punta. Danilo ha disputato due buone partite da terzo centrale e dunque la Juve necessita di un altro esterno a tutta fascia.

La prestazione di Federico Chiesa contro l'Inter, da esterno destro nel 3-5-2 di Iachini, è stato un messaggio a Pirlo. Prestazione straordinaria, con due ottimi diagonali difensive da quinto uomo della difesa e anche un gol con un delizioso tocco sotto a illudere la viola. I tifosi temono un 'nuovo Bernardeschi', sin qui un flop (Pirlo potrebbe rigenerarlo da esterno a tutta fascia, proprio come Chiesa) con la Juve che tornerebbe a colorarsi di azzurro.

Chiesa è considerato uno dei giovani più promettenti dagli addetti ai lavori ("La Juve non può farsi sfuggire certe occasioni" ha detto Paratici) e allora il gioco vale la candela. Forse Chiesa non vale la cifra richiesta dalla Fiorentina ma ha tutto da dimostrare. E' una scommessa e nella Juve più azzardata di sempre un nuovo giovane che guidi la rivoluzione insieme all'esordiente Pirlo e al 2000 Kulusevski, senza dimenticare il '99 De Ligt e il '98 Demiral, può essere un rischio calcolato.

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